Concetti Chiave
- Il poema esplora la figura di una donna misteriosa che suscita ammirazione e stupore in chi la osserva.
- La presenza di questa donna è accompagnata da Amore, rendendo impossibile per gli uomini esprimere a parole ciò che provano.
- La donna è descritta come umile e benevola, in contrasto con altre figure femminili, considerate malvagie.
- La sua bellezza è così straordinaria che tutte le virtù nobili si inchinano davanti a lei, elevandola a uno status divino.
- Il poema riflette sull'incapacità umana di cogliere completamente la grandezza e la grazia di questa figura sublime.
L'Incanto di una Presenza
Chi è questa che vèn, ch'ogni'om la mira,
che fa tremar di chiaritate l'are
e mena seco Amor, sì che parlare
null'omo pote, ma ciascun sospira?
O Deo, che sembra quando li occhi gira,
dical' Amor ch'i' nol savria contare:
cotando d'umiltà donna mi pare,
ch'ogn'altra ver di lei i' la chiam' ira.
Non si poria contar la sua piagenza,
ch'a le s'inchin' ogni gentil vertute,
e la beltate per sua dea la mostra.
Non fu sì alta già la mente nostra
e non si pose 'n noi tanta salute,
che propriamente n'aviàn canoscenza.
La Bellezza Ineffabile
O Dio, che cosa sembra quando volge lo sguardo, lo dica Amore, perchè io non lo saprei riferire.
Mi sembra a tal punto umile e benevola, che ogni altra donna rispetto a lei la chiamo malvagia.
Non si potrebbe descrivere la sua bellezza, dato che a lei si inchina ogni nobile virtù e la bellezza la indica come sua dea.
La nostra capacità intellettuale non fu mai così profonda e non fu posta mai in noi tanta grazia divina da poterne avere conoscenza.
Domande da interrogazione
- Chi è la figura centrale del poema e quale effetto ha sugli uomini?
- Come viene descritta l'umiltà della donna nel testo?
- Qual è il limite della comprensione umana riguardo alla bellezza della donna?
La figura centrale è una donna di straordinaria bellezza che incanta ogni uomo, tanto da farli sospirare e rimanere senza parole. La sua presenza è così luminosa che sembra portare con sé l'Amore stesso.
La donna è descritta come umile e benevola, tanto che l'autore la considera superiore a tutte le altre donne, che vengono paragonate a malvagie in confronto a lei.
L'autore afferma che la bellezza della donna è così ineffabile che non si può descrivere adeguatamente; la nostra intelligenza non è mai stata così profonda da poterla comprendere pienamente.