I temi principali dell’amore cortese (undicesimo – tredicesimo secolo)

La manifestazione della vita eccellente è rappresentata proprio dall’Amore
- La donna è vista dal suoamante come un essere sublime e irraggiungibile : l’uomo si pone in un atteggiamento di inferiorità rispetto alla donna amata, quasi come fosse un suo umile servitore.
- L’amante non chiede nulla in cambio : l’amore è inappagato, genera sofferenza, ma anche gioia e pienezza data proprio dal sentimento forte verso la donna amata.
Il cavaliere desidera la Mercede, la ricompensa che corrisponde al contatto fisico,al rapporto sessuale. Ciò non si realizza mai perché la donna è irraggiungibile.
- L’amore ingentilisce l’animo, lo purifica proprio perché il desiderio è sempre inappagato; se così non fosse la tensione cadrebbe e il desiderio andrebbe lentamente ad affievolirsi.

Solo chi è cortese può amare finemente ( l’amore è un’esperienza superiore destinata agli individui eccezionali), ma a sua volta “l’amore fino” ( un amore ideale) rende cortesi.
- L’amore è adultero : è al di fuori del vincolo coniugale. Infatti il matrimonio era un semplice contratto tra le famiglie, non c’era sentimento.
Il nome della donna non viene mai pronunciato dai poeti, si può alludere alla donna solo attraverso uno pseudonimo ( senhal), per timore dei “malparlieri”.

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