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Nascita della cultura cortese


La cultura cortese si sviluppa nell’ambito della corte (feudalesimo). Il feudatario vive nel castello, al suo interno vi è la corte dove si riuniscono il feudatario e i suoi valvassori (la corte era il principale centro nevralgico del feudo). Nell’evoluzione della corte, le donne sono sempre più oggetto d’ispirazione per la lirica cortese. Le corti più potenti sono principalmente situate in Francia, dove un tempo viveva Carlo Magno; qui nasce la figura del cavaliere (poi paladino), difensore delle terre del suo signore e della Cristianità. Nel 1090 ci fu inoltre la Prima Crociata, per liberare Gerusalemme dagli Arabi (o infedeli). Il Medioevo, in definitiva, è stato il periodo di contrasto agli infedeli. Le Crociate furono indette dai feudatari a scopo economico, non religioso, perché essi sapevano di trarre sicuri guadagni dalle conquiste. L’uomo in armi (il cavaliere) era un aristocratico o un feudatario che decide di darsi alla guerra. Il feudo spettava al primogenito, i secondogeniti (cadetti) potevano andare a far parte della Chiesa o diventare cavalieri. Essi vollero avere la gloria anche dal punto di vista letterario; nacque così la letteratura cavalleresca (che parla delle gesta eroiche dei cavalieri). Fu creato inoltre il codice cavalleresco, sempre orale e capito solo dai cavalieri; la peggiore infamia era il tradimento, infatti, ogni cavaliere doveva giurare fedeltà davanti al feudatario.
L’avvento della letteratura cortese si manifestò attraverso due tipologie: le Chansons de Geste e il Romanzo Cortese Cavalleresco. Le Chansons de Geste si sviluppano in Francia con la lingua d’oil. Esistevano due lingue volgari in Francia: quella d’oil (Francia Centro-Settentrionale) e quella d’oc (Francia Meridionale). All’inizio erano recitate oralmente e avevano un’origine popolare, recitate dai giullari e parlavano delle imprese dei paladini per intrattenere i viandanti (in lingua d’oil). Il paladino era il perfetto cavaliere cristiano. Le Chansons ruotavano spesso intorno alla figura dell’imperatore Carlo Magno (IX sec.). Tuttavia esse sono elaborate almeno due secoli dopo (dopo l’anno 1000). I paladini prendono come modello Carlo Magno. Dopo l’anno 1000 si sentì il bisogno di trascrivere nelle pergamene le Chansons (sempre in lingua d’oil) e si utilizza l’ottava (strofe di otto versi) o in rima o in assonanza. Il cavaliere più famoso tra tutti i paladini di Francia è Orlando (Roland) e il suo opposto e principale antagonista è Gano. La Chanson de Roland parla della morte di Orlando durante una guerra a Roncisvalle (nei Pirenei) dove il cugino Gano, geloso di Orlando, lo tradisce svelando agli infedeli dove si trova la retroguardia di Orlando, che fu attaccato alla sprovvista e per non mettere in pericolo il suo imperatore Carlo Magno, lo avverte della sconfitta con il corno solo dopo la battaglia. La spada di Orlando è sacra (e infrangibile) perché è arrivata a Orlando da Dio attraverso l’Arcangelo Gabriele. Le Chansons parlano di guerre e hanno finalità religiose, hanno anche una base storica, vi è la presenza del miracolo/sacro e vi è l’assenza totale della figura femminile e dell’amore. La battaglia di Roncisvalle è un falso storico, perché lì vi fu solo una guerra contro la popolazione Basca.
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