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La lirica religiosa

Nasce nel XIII secolo con la formazione degli ordini mendicanti, in particolare di San Francesco d'Assisi (1182-1226). Quest'ultimo fondò l'ordine dei frati minori, basato su una regola che predicava la povertà, l'umiltà, la fraternità. Egli si spogliò di ogni bene materiale nel 1206, dopo una giovinezza vissuta nel lusso e nel divertimento. La sua regola fu riconosciuta nel 1210 da papa Innocenzo III e, successivamente, da papa Onorio III nel 1223. Viaggiò per diffondere la parola di Dio e, al ritorno, si ritirò nell'eremo della Verna, in provincia di Arezzo, dove ricevette le stimmate.
Ritornato ad Assisi malato, morì nel 1226 e due anni dopo fu santificato da papa Gregorio IX.
Scrisse varie opere latine ("Le regole dell'ordine" e le "Episolae"); inoltre, scrisse il famosissimo "Cantico delle creature" in lingua volgare, cioè un opera in volgare umbro, destinata al canto da parte dei fedeli.

Le tematiche affrontate in questa lirica sono quelle di una lode al Signore per gli elementi del creato (fratello sole, sorella luna, stelle, fratello vento, sorella acqua, fratello fuoco, sorella e madre terra, sorella morte corporale). San Francesco si ispira al Vecchio Testamento, in particolare ai salmi di Davide e ai Vangeli, come si può vedere dalla ripetizione "laudato sì, mi' Signore".

Nella lirica religiosa, "la lauda" è il testo più diffuso, soprattutto in Umbria, poi in Italia centrale, in quanto erano testi di preghiera in volgare, cantati dai fedeli a Dio, alla Vergine e ai Santi durante la messa.

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