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Cecco Angiolieri

Vita

Cecco Angiolieri nasce prima del 1260 a Siena da una ricca famiglia senese,il padre era il banchiere di papa Gregorio IX e due volte priore e la madre discendeva dalla famiglia dei Salimbeni.Angiolieri trascorre la sua giovinezza a Siena e nel 1281 prende parte alla campagna militare per conquistare il castello ghibellino di Turri(Maremma), ma viene sanzionato più volte sia per essersi assentato dal campo, sia per aver girovagato per la città a tarda notte ( cosa proibita) ,e anche per essere coinvolto nel processo per il ferimento
di un uomo.Nel 1288 i senesi inviano un aiuto militare ai fiorentini in guerra contro Arezzo la quale si conclude nel 1289 con la battaglia di Campaldino e la vittoria fiorentina. Tra questi senesi è presente proprio Cecco insieme al padre, ma anche Dante dando via ad una probabile amicizia. Successivamente, dopo la morte del padre, Angiolieri abbandona Siena, per ragioni politiche, ed è qui che si perdono sue notizie ma si pensa che la sua morte sia avvenuta prima del 1313.

Opere

Nelle sue produzioni in versi, Angiolieri, parla del suo amore verso Becchina, verso la taverna( il bere) e il dado( gioco d’azzardo),ma anche della malinconia per non potersi dedicare totalmente alla sue passioni, per via dell’avarizia dei suoi genitori. Gli studiosi hanno raggruppato i suoi componimenti dando via ad una specie di canzoniere riportante le sue passioni e lamentele.In passato inoltre si dava un’interpretazione autobiografica delle dei contenuti delle sue poesie, ma oggi si tende a identificarlo come un poeta giocoso, che esagera i suoi sentimenti, in contrapposizione alla visione
stilnovistica.
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