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Come l'epica classica, anche quella medievale riprende una tradizione di miti e leggende più antiche, però utilizza le lingue volgari al posto del latino. All'inizio i poemi avevano una diffusione di tipo orale, cioè erano recitati a voce e non messi per iscritto. I poemi epici medievali erano cantati dai giullari che li recitavano insieme a un accompagnamento musicale e spesso modificavano l'originale mentre lo recitavano, per accontentare il pubblico. Visto che venivano imparati a memoria per essere cantati ed erano molto lunghi, i poemi medievali erano formati da blocchi narrativi per spostarsi facilmente da un episodio all'altro, vi erano molte parti chiamate apostrofi in cui il giullare si rivolgeva al pubblico, erano usate molte ripetizioni per aiutare la memoria e il pubblico.
In Europa Settentrionale, i poemi epici narravano di saghe e leggende della tradizione germanica ed erano nati per celebrare i nuovi regni romano-barbarici che avevano preso il posto dell'Impero romano d'Occidente: ad esempio, il Beowulf (VIII-X secolo) di cultura anglosassone, il ciclo dell'Edda (XII secolo) della Scandinavia, la Canzone dei Nibelunghi (XII-XIII secolo) delle popolazioni tedesche.

In Francia la situazione era diversa: prima di tutto vi era una differenza tra la Francia del Nord e quella del Sud.
In Francia del Nord la lingua volgare si chiamava lingua d'oil; in questa lingua erano cantate le chansons de geste composte tra XI-XII secolo che celebravano la società cavalleresca e feduale. Le avventure raccontate in queste chansons ricordavano avvenimenti reali, per esempio le guerre tra Carlo Magno e gli Arabi. Il pomea più famoso è la Canzone di Orlando, che era il miglior guerriero di Carlo Magno e che, durante il ritorno da una spedizione in Spagna, venne attaccato dai saraceni e fu ucciso.
In Francia del Sud, invece, la lingua volgare era chiamata lingua d'oc ed era diffusa la lirica, la poesia, invece dei poemi epici. Le poesie erano cantate ai trovatori e il genere era chiamato lirica trovatorica. I trovatori non cantavano di guerre e battaglie ma trattavano l'amore cortese, la devozione del poeta alla sua donna, la donna come fonte di ogni bene. I trovatori componevano anche la musica, non soltanto le parole.
Intanto, cosa succedeva nell'attuale Inghilterra?
Nel 1066 i Normanni, cioè i Francesi della zona all'estremo nord, avevano conquistato l'Inghilterra e avevano imposto la loro cultura e la loro lingua. Così anche in Inghilterra si diffuse la letteratura francese e, soprottutto, i romanzi in lingua d'oil (nord). Questo tipo di romanzo era detto romanzo cortese, era scritto e non recitato, e mescolava vicende avventurose e vicende d'amore, quindi narrava di cavalieri e donne. Questo tipo di romanzo è molto famoso ancora oggi: le leggende di Re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda e quella di Percival alla ricerca del Santo Graal derivano dai romanzi di Chrètien de Troyes, invece la leggenda di Tristano e Isotta fu scritta da Thomas Beroul.

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