Testo letterario : qualunque testo con finalità diverse da quelle pratiche.
C’era una produzione “letteraria” in lingua volgare. Si trattava di canzoni, filastrocche, preghiere che ebbero una grande
diffusione e che venivano tramandate oralmente.
Prime letterature nazionali europee -> germaniche; In Inghilterra e in Germania, verso il 750, dall’orale si passò a due poemi
epici in lingua volgare: il Beowful anglosassone e l’Hildebrandslied tedesco.
Letterature romanze
A partire dall’ XI secolo, prima quella francese in lingua d’oil e quella provenzale in lingua d’oc, poi la spagnola nel XII secolo e
l’italiana nel XII.
Discrepanze temporali dovute soprattutto alla differente vitalità della società feudale e cortese, al cui interno era difficile creare
una cultura svincolata dalla prevalenza della Chiesa.
Questa differente vitalità della società feudale e cortese causa la prevalenza del genere epico nelle letterature francese,

provenzale e spagnola, ma non in quella italiana poiché, nella società cortese, la gentilezza e l’amore erano subentrate alle
originarie virtù guerresche e la civiltà urbana stava raggiungendo il suo apice di sviluppo .
Nell’area romanza prevalsero le letterature francese e provenzale che, dalla seconda metà dell’ XI secolo, influenzarono le
letterature germaniche e crearono uno sviluppo unitario nella civiltà europea.
Letteratura francese in lingua d’oil: Francia centro-settentrionale. Prevalentemente epica-narrativa
Letteratura francese in lingua d’oc: Francia centro-meridionale. Prevalentemente lirica.
Questa letteratura cessò di esistere quando la Provenza fu devastata dalla crociata contro gli Albigesi indetta dal papa Innocenzo
III e combattuta tra il 1208 e il 1209.
La decadenza favorì l’espansione politica, linguistica e culturale del Nord francese che, nel 1229, con il Trattato di Parigi,
procedette all’annessione del Mezzogiorno.
La letteratura in lingua d’oc, nonostante ciò,continuò ad influenzare le altre letterature romanze.
La canzone di gesta
È il principale genere epico -narrativo delle letterature medievali.
Deriva dalla tradizione orale in lingua d’oc e nasce come narrazione idealizzata di imprese cavalleresche compiute generalmente
durante il regno di Carlo Magno; queste non sono narrate con precisione storica, ma con semplificazioni, invenzioni e confusioni.
Sono testi cantati da un giullare accompagnato da una melodia nelle piazze o nelle corti.
Nell’XI secolo passano da forma orale a scritta dove sono presenti numerose analogie tematiche e formali con le narrazioni delle
vite dei santi; infatti, in entrambi i casi, c’è un percorso verso il sacrificio eroico per la difesa della fede nel caso del santo, per la
difesa del proprio signore, nel caso del cavaliere.
Realtà resa in modo semplice e schematico : ci sono i buoni e i cattivi e ciò di cui si parla è indiscutibilmente “verità”. La
narrazione viene esposta per scene e blocchi narratici il cui svolgimento coincide con la strofa e all’interno dei quali prevalgono
espressione facilmente comprensibili.
La Chanson de Roland
La più celebre chanson de geste della quale ci è sconosciuto l’autore. Risale al 1080 circa, anche se il manoscritto più antico è
della prima metà del secolo successivo.
Essa racconta la parte finale della guerra combattuta da Carlo Magno per allontanare i Saraceni dalla Spagna.
Roland è uno dei paladini cristiani, un eroe ( un santo – guerriero) che combatte fino alla morte per il proprio sovrano in difesa
della religione cristiana.
La religiosità è forte, infatti era uno degli elementi fondamentali nel medioevo. Nei luoghi citati nelle chansons de geste spesso
troviamo un santuario o un convento famoso; infatti i centri di diffusione della leggenda di Roland erano proprio i monasteri
edificati sulle strade principali che fungevano da alberghi.
Il romanzo cortese
Nasce nella Francia centro- settentrionale verso la metà del XII secolo, destinato non al canto, ma a una lettura prevalentemente
collettiva.
Il termine “cortese” deriva dall’espressione francese mise en roman (= trasposizione in volgare).
Infatti i primi romanzi sono rielaborazioni in volgare della tradizione latina che narrano di avventure; successivamente,
abbandonate le rielaborazioni, i romanzi riprendono i temi richiesti dall’aristocrazia feudale delle corti : prima l’avventura, poi
anche l’amore. Romanzi più famosi: quelli che trattano episodi della “materia di Bretagna”: le storie di re Artù, di Merlino, dei
cavalieri della Tavola Rotonda, di Ginevra e Lancillotto, di Tristano e Isotta

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