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Umanesimo, Rinascimento e laicizzazione culturale

Perché gli intellettuali umanisti si sentono più vicini al mondo classico piuttosto che a quello rinascimentale?
Perché il mondo umanistico-rinascimentale valorizza la vita terrena e l'uomo viene considerato il fulcro e il centro di ogni cosa. Ciò non accadeva nel Medioevo periodo in cui la Chiesa e la religione avevano un ruolo fondamentale . Al centro di tutto vi era Dio. Invece, nel mondo classico denotiamo una maggiore elasticità mentale, quest'epoca è culturalmente più vicina al processo di laicizzazione avvenuto a partire dal 1300, anche perché si trattava di una cultura pagana che non poneva Dio al centro di tutto, bensì valorizzava la vita terrena.

I mecenati sovvenzionavano gli artisti. Cosa ci guadagnavano? Lo sviluppo culturale della propria corte e ciò significava maggior prestigio.

Lorenzo de Medici determinò lo sviluppo culturale di Firenze; successivamente vi furono anche dei papi mecenati, per esempio il papa guerrieri, papa Giulio II, i quali determinarono lo sviluppo culturale di Roma.

Laicizzazione (dal latino "laicum": popolare, proprio del popolo, chi non fa parte del clero). Il processo di laicizzazione iniziò già nel 1300 ed è un processo che mira a sottrarre le istituzioni al controllo della gerarchia ecclesiastica.
Pertanto si sviluppa il relativismo conoscitivo secondo il quale ogni conoscenza è relativa e non vi sono dei valori assoluti o dei dogmi. Il processo di laicizzazione comportò anche la valorizzazione della vita terrena.

Razionalismo: tendenza filosofica e intellettuale che fonda l'intelligenza e l'azione umana sulla ragione.
Individualismo: dottrina che afferma il valore irriducibile dell'individualità sia fisica che morale, la sua autonomia intrinseca di fronte ai gruppi sociali.

Ricordiamo tre personaggi fondamentali dal punto di vista culturale e letterario del periodo umanistico-rinascimentale:
Lorenzo de' Medici
Paizianc (sentimento sulla natura, stile elegante)
Savonarola: frate domenicano che si oppose alla corruzione del clero (nepotismo, concubinato)

In questo periodo si sviluppano nuovi generi letterari:
Epistola e dialogo : generi piuttosto liberi e flessibili
Orazione (convincere l'uditorio) e trattato (struttura argomentativa): sul modello ciceroniano, concezione aperta e problematica del reale.

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