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Umanesimo e Accademie


L’educazione umanistica si affermò in Italia prima di estendersi a tutta l’Europa. Molti umanisti furono insegnanti non soltanto presso le università, ma anche a livello medio. Questo è il caso di Gasparimo Barzizza vissuto a cavallo fra il XIV e il XV secolo a Padova. Pubblicamente insegnava all’università di Padova, però, privatamente seguiva anche delle piccole scuole-convitto chiamate contubernia. IL termine deriva dal latino e nell’esercito romano si indicava un piccolo gruppo di soldati che condividevano la stessa tenda e che spesso venivano ricompensati o subivano le stesse punizioni insieme. Barzizza teneva presso di se dei giovani per preparali agli studi classici che le scuole del clero o quelle dei maestri dipendenti dal Comune non erano in grado di garantire. A livello universitario gli umanisti incontravano diverse difficoltà per farvi accettare il loro spirito ed i loro insegnamenti. D’altra parte i nuovi ceti molto ricchi e i vari principi mostravano sempre maggior interesse alla cultura senza trovare un riscontro nelle università poiché queste ultime formavano medici, giuristi o teologi e non davano peso alla cultura disinteressata. Per questo motivo sorsero le Accademie che potrebbero essere definite come istituzioni private di alta cultura.
Ogni Accademia era specializzata in un genere particolare di studi, di solito in studi o che l’Università non impartiva o che si volevano impartire in forma del tutto nuova.
L’ Accademia Platonica fondata a Firenze da Cosimo il Vecchio e diretta da Marsilio Ficino aveva come scopo l’insegnamenti filosofico e soprattutto il pensiero di Platone, visto però in un’ ottica nuova. Alla morte di Ficino e dopo che i medici furono cacciati, l’Accademia Platonica passò sotto la protezione dei Rucellai. Con tempo, però, l’accademia assunse sempre più un carattere politico per trasformarsi in sede di congiure contro i Medici; per questo fu soppressa nel 1522, a seguito della congiura contro il cardinale Giulio de’ Medici che diventerà papa col nome di Clemente VII.
L’Accademia Romana, protetta dai Pontefici, aveva un carattere archeologico
L’Accademia Pontaniana operava a Napoli ed era chiamata così dal suo fondatore Pontano; aveva un carattere letterario e godeva della protezione degli Aragonesi
Nel Cinquecento fiorirono molte altre accademie di tipo letterario o filosofico mentre le prime accademie scientifiche sorsero nel XVII secolo.
Il carattere comune di tutte le accademie era la laicità. Pur vedendo la collaborazione anche di ecclesiastici, erano laiche in quanto gli studiosi vivevano di redditi propri, di mecenatismo oppure ricoprivano incarichi pubblici. Si trattava di luoghi naturali di incontro fra coloro che si interessavano di discipline affini: oggi si direbbe “da dilettante”. Erano pertanto istituti educativi che però non sostituivano l’Università anche se sopperivano insufficienze di queste ultime
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