La condizione degli intellettuali


Con il Sacco di Roma e con il Concilio di Trento si ebbe una crisi dell'intellettuale.
L'intellettuale lavorava a corte diventando un cortigiano. Egli viene pagato e scrive ciò che vuole il signore.
L'intellettuale diventa cosi esecutore/segretario con talvolta funzioni amministrative;un gentiluomo laico con virtù (pazienza,prudenza,capacità nel dissimulare) e valori(onore,cavalleria.

(L'intellettuale deve cercare la verità in quanto tale, non l'onore.Non aveva più la creatività che aveva prima. Tutto questo dalla Controriforma.)

Con la Controriforma e il suo controllo sulla stampa si ebbe una crisi dell'editoria.

Con ciò si affermarono due tipi di intellettuali:

  • i marginali: devianti come Caravaggio
  • coloro che si chiudono all'interno in un gruppo sociale non definito coltivando tradizioni regionali

Successivamente sorsero numerose accademie. Un esempio è l'Accademia della Crusca(1583) di Firenze, sorta con l'intento di conservare la purezza della lingua italiana.
Le accademia avevano denominazioni scherzose e venivano controllate dal potere politico.

Vocabolario


Deviante: colui che ha un comportamento che si scosta dalle norme e consuetudini comunemente accettate

Dissimulare=omettere, non dire

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