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La rielaborazione dei generi letterari

La cultura umanistica riprende i generi letterari più tipici della tradizione classica. Tra i generi letterari nati nel mondo antico il trattato diviene il genere per eccellenza della letteratura umanistica. L’età umanistica segna il primo asso verso la nascita di una nuova visione della realtà. L’uomo colto del XV secolo si propone come interlocutore di una civile conversazione colta a cercare la “verità”. I trattati più numerosi sono indubbiamente quelli di argomento filosofico -morale, legati alle frequenti discussioni degli umanisti su argomenti come la dignità dell’uomo e il rapporto tra virtù e Fortuna. La seconda metà del 400 è caratterizzata dal recupero della dottrine filosofica di Platone. Il platonismo quattrocentesco ricava da Platone una visione generale dell’Universo nella quale si intendono far convergere le tradizioni religiose e filosofiche dell’antichità. Rappresentante principale di tale riflessione filosofica è Marsilio Ficino, autore della Theologia platonica dove l’autore cerca di conciliare platonismo e Cristianesimo.

Poggio Bracciolini

Poggio Bracciolini nasce nei pressi di Firenze da una famiglia di umili condizioni. Dedica la sua vita all’attività di copista. A lui si devono le trascrizioni del De rerum natura di Lucrezio. Poggio Bracciolini è strettamente legato all’ambiente umanistico di Firenze. Lui si erge a difensore della florentina libertas negli anni in cui si andava affermando già la signoria medicea. Fra i suoi scritti ricordiamo le Epistole.

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