Ruolo degli intellettuali di corte - Letteratura italiana
Gli intellettuali sono uomini di cultura che nel corso del Quattrocento prendono le distanze dalle masse e che risiedono principalmente nelle corti.
Le corti sono riconosciute come luoghi di sviluppo culturale dove venivano organizzate anche feste civili e religiose. A questi eventi anche il popolo poteva prendere parte per godere del grosso della cultura prodotta; queste corti erano molto utili perché venivano usate per ottenere consensi.
- l'Idealizzazione
La funzione principale della cultura è quella di idealizzare la realtà per renderla più bella.
La filosofia che ispira ciò è il " Neoplatonismo", il quale vede l'arte come " copia della copia ".
Il compito dell’artista non è più quello di aprire gli occhi al popolo e alle classi superiori sulle condizioni della povera gente, ma quello di raffigurare la vita della corte ideale omettendo le cose sgradevoli.

I poeti del Rinascimento riportano in vita gli eroi del Medioevo sognando un ritorno ai valori cortesi.
Nonostante ci sia la malinconia rispetto al passato, a questa prevale la consapevolezza che quel mondo antico è finito per sempre.
Questa malinconia domina anche gli scritto di Lorenzo il Magnifico che ha scritto le stanze per la Giostra (il più famoso è “Bacco e Arianna”).

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