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La crisi che colpì l’Italia nel 16° secolo fu avvertita soprattutto a Firenze, nel 1512 cade la repubblica instaurata da Savonarola e i Medici tornano al potere. In questa situazione di confusione politica si sviluppano le trattazioni di Machiavelli e di Guicciardini . Mentre Machiavelli aveva aperto la via per la saggistica moderna , Guicciardini opta per un componimento ancora più radicale, egli infatti scrive i ricordi , riflessioni brevi e numerate , staccate l’una dall’altra e spesso contraddittorie tra loro.
Guicciardini nacque nel 1483 a Firenze. La sua formazione culturale è improntata sugli storici dell’ antichità, studia giurisprudenza alla facoltà di Ferrara, Firenze , Padova e Pisa. Durante gli anni dal 1508 al 1516 , essendosi spsato con Maria Salvati, egli ricopre importanti cariche pubbliche. Dal 1516 al 1527 lavora presso la curia pontificia, al servizio dei papi imparentati con i medici: Leone 10° e Clemente 7° . nel 1526 lavora per stipulare la lega di Cognac. Con il restauro della repubblica e il sacco di Roma , essendo stato al servizio dei Medici, Guicciardini deve lasciare la carriera politica, si ritira a Roma dove scrive i Ricordi e le considerazioni riguardo i discorsi sulla prima deca di Tito Livio di Machiavelli. Nel 1530 i Medici tornano al potere, quindi anch’egli torna ai suoi incarichi politici fino al 1537, anno in cui si ritira ad Arceti, vicino Firenze nella villa di Santa Margherita. Da questo ritiro a vita privata scrive la Storia d’Italia, Muore nel 1540.

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