Video appunto: Differenze tra Rinascimento europeo e italiano

Il Rinascimento italiano



E’ possibile riconoscere come il Rinascimento sia un movimento culturale ed intellettuale nato ed affermatosi principalmente in Italia in un’epoca di divisione territoriale dell’Italia in tantissime entità statali che venivano chiamate Corti, le quali si affermarono a cavallo tra il Quattrocento ed il Cinquecento (esempio la Corte degli Estensi a Ferrara, la corte medicea a Firenze, ecc…)
Si può dunque asserire che il Rinascimento sia stato un movimento culturale prettamente italiano, per poi essere ripreso come modello di riferimento anche negli altri Stati europei, dove iniziarono ad essere ospitati tantissimi intellettuali importanti dell’epoca.


Principali differenze tra il Rinascimento italiano e quello europeo



Umanesimo e rinascimento in storia

Il Rinascimento fu, come detto, un fenomeno specificamente italiano, anche se vi furono dei casi particolari, come ad esempio quello del Belgio, in cui si affermò un fiorire delle arti e della cultura. Il Rinascimento fiammingo si basava per certi aspetti sui principi del Rinascimento italiano, come ad esempio la ricerca nel realismo dell’arte, anche se erano presenti delle notevoli differenze, poiché il Rinascimento belga, in maniera differente da quello italiano, non aveva una forte base teorica e letteraria. Mentre nelle corti italiane ad esempio erano presenti tutti intellettuali di nazionalità italiana, nelle corti europee invece erano presenti intellettuali stranieri, prevalentemente italiani. Ad esempio si potrà ricordare a tal proposito la celebre corte francese del re Francesco I che ospitò nella sua corte soprattutto intellettuali italiani, come ad esempio Leonardo da Vinci, Rosso Fiorentino, Francesco Primaticcio, Benvenuto Cellini e tanti altri. (questi diedero vita alla celeberrima Scuola di Fointanebleau)

Le corti rinascimentali italiane quindi furono un modello di riferimento per le varie corti straniere, in quanto i sovrani e principi europei mandavano nelle corti italiane i propri intellettuali, affinché imparassero e conoscessero le tecniche letterarie degli intellettuali italiani, come Leonardo da Vinci, Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, Rosso Fiorentino, Francesco Primaticcio, Benvenuto Cellini, Niccolò Machiavelli, Francesco Guicciardini, ecc...

per approfondimenti vedi anche:
Rinascimento, riassunto