Leopardi - Storia del genere umano


L'opera "Storia del genere umano" di Leopardi, fa parte delle Operette morali.
Esse sono 24 opere satiriche scritte in prosa che trattano riflessioni filosofiche sull’agire dell’uomo, partendo dall’infelicità umana e la conseguente ricerca insoddisfatta della felicità, e trattando la visione antropocentrica del mondo, la contrapposizione tra l’uomo comune e l’anticonformista, il pessimismo.

L'opera cardine della raccolta è, appunto, "Storia del genere umano".
È l’opera introduttiva che racconta la storia dell’uomo in forma allegorica e attraverso un mito. Il mito parte dalla condizione ontologica dei mortali, che si annoiano, fino al punto di suicidarsi uno dopo l'altro; questo suicidio turba, non poco, gli dei, indotti a rendere loro più piacevole l’apparenza delle cose. Ciò, comunque, non basta, perché gli uomini si annoiano ugualmente, così Giove manda loro i dolori (che servono a dimenticare la noia) e le illusioni (che devono essere seguite in modo da non soccombere alla noia e al dolore stesso). Questo gesto fa in modo di dare un senso alla vita degli uomini, tuttavia non è abbastanza. Allora Giove manda loro la verità e porta via le illusioni.

Tuttavia, la verità è traumatica e Giove decide di lasciare Amore sulla Terra per consolare i mortali dai traumi del vero.
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