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A Silvia

Questo nome viene ripreso da Tasso. In Silvia è stata identificata in Teresa Fattorini, la figlia del cocchiere di casa Leopardi, che è morta giovane di tisi, però è da escludere il riferimento alla storia d'amore tra i due. Silvia rappresenta le speranze deluse. La struttura è precisa simmetrica. È una canzone in strofe senza uno schema fisso, quindi non c'è uno schema strofico fisso. Non abbiamo più l'endecasillabo sciolto dei piccoli idilli. Struttura precisa e armoniosa, il testo è composto di sei strofe. La prima strofa costituisce l'introduzione, nella quale viene evocata Silvia, di cui non si dice ancora che è morta anche se ci sono dei segnali, non dice esplicitamente che è morta. Quando la tua bellezza era splendente nei tuoi occhi sorridenti e fuggitivi e tu lieta e pensosa. Silvia aveva il presentimento di una morte imminente. La bellezza di Silvia non è la bellezza assoluta della donna, ma quella della giovinezza. Non ha vissuto completamente la giovinezza: come le grazie di Foscolo. Notare il termine "Silvia" a inizio strofa e "salivi" a fine strofa che è l'anagramma di Silvia. La strofa centrale abbiamo una sorta di intermezzo. La quinta e la sesta strofa sono due strofe parallele, nella quinta la morte di Silvia, come nella sesta. Caduta di Silvia intesa proprio come morte. La 2ª strofa è dedicata ai sogni di Silvia. Vago ha anche il significato di indeterminato, quindi un futuro che non è noto. Siamo in primavera, il maggio pro fumento con la natura che si risveglia che rinasce. Nello stesso momento Leopardi interrompe i suoi studi (distingue tra studi leggiadri, cioè lo studio piacevole, quelli letterari, e le studiate carte sono gli studi più impegnativi). Il canto di Silvia giunge alle orecchie di Leopardi che sospende i suoi studi. Non ci sono parole per descrivere quello che Leopardi provava dentro di se: cioè la speranza. I canti di Silvia lo inducevano ad avere fiducia nella vita. Come ci appariva bella e piena di speranze la vita umana, il destino è il fato. Quando mi ricordo di tali speranze un sentimento mi opprime il cuore. Così vengono introdotte le strofe 5/6 hanno come tema la morte di Silvia e la distruzione della speranza della vita e della vita stessa. Non riuscivi a vivere la pienezza della gioventù, non ti addolcivano il cuore gli sguardi che innamorano (innamorati non ha un significato passivo). Non migliore è la sorte del poeta secondo il punto di vista di Leopardi: Leopardi non muore, ma muore la sua speranza è viene condannato a un'infelicità precoce. Abbiamo un certa ambiguità tra Silvia e la speranza: la speranza e Silvia coincidono. La morte è l'unica metà della vita.

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