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I Piccoli idilli vengono composti tra il 1819 e il 1821. I riferimenti classico-mitologici lasciano spazio a un discorso lirico-soggettivo, intimo e quotidiano e a componimenti più brevi e a strutture più agili.
Il poeta inscena se stesso, luoghi familiari e scene di vita a Recanati.
La natura offre lo spunto per riflessioni esistenziali dolce e pacate, la lontananza temporale addolcisce il ricordo e parole vaghe e indefinite esprimono il piacere dell’immaginazione.

La riproposizione originale di un genere classico

L’idillio indica brevi componimenti lirici di poeti greci. Leopardi conferisce al genere originalità: nei greci la descrizione esauriva il componimento poetico, mentre qui la percezione visiva e uditiva della realtà esterna crea una poesia dell’immaginazione e del sentimento, della rimembranza e dellindefinito.

Visione e suoni tra indefinito e rimembranza

Gli aspetti della realtà suscitano sensazioni visive e uditive indefinite, cariche di suggestione.

Nell’Infinito una siepe impedisce la vista fino all’orizzonte e spinge il poeta a immaginare un moneto lontano e sconfinato; il fruscio del vento ricorda invece il presente, e sollecita il confronto con le età passate;
Alla luna è l’idillio della ricordanza;
La sera del dì di festa si apre con la descrizione della luna, secondo lo stile vago di Leopardi, passando poi a un canto che risuona nella notte e va allontanandosi, sviluppa il motivo dell’infelicità e della solitudine;
In Il sogno il poeta sogna l’incontro con una fanciulla morta e amata in passato;
La vita solitaria descrive l’io lirico che cammina solitario nei boschi al chiarore della luna.

Il silenzio poetico

Dopo le canzoni e gli idilli, comincia un periodo di silenzio poetico tra il 1823 e il 1828.
Natura e illusioni hanno animato la prima poesia leopardiana, ma la nuova concezione pessimistica della natura, ora vista come matrigna, impedisce l’espressione dei sentimenti e dell’immaginazione. Nasce così la prosa filosofica delle Operette morali.

La poetica del vago e della rimembranza

Leopardi considera la poesia un percorso di conoscenza, come un viaggio nella propria interiorità alla ricerca di ciò che, indefinito e vago, stimola il piacere dell’immaginazione e ha la capacità di accostare reale e ideale.
Per Leopardi, il ricordo e quindi la rimembranza è essenziale nel sentimento poetico e si fondo con la poetica dell’indefinito.

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