La Ginestra - Leopardi


Nell’ultima parte della sua vita lui è vissuto a Torre del Greco, quindi il paesaggio del Vesuvio gli è diventato familiare e quindi lui scrive questa poesia pensando a questo piccolo fiore che riesce a sbocciare anche sulle rocce laviche del Vesuvio. E paragona la ginestra a se stesso poiché la ginestra nasce pur consapevole che da un momento all’altro può esplodere il Vesuvio es essere sommersa dalla lava.
Nella seconda strofa critica coloro che vivono con un falso ottimismo o perché legato alla fede cristiana o perché legati ad un sentimentalismo estremo ed infondato e guarda in modo nostalgico o al Rinascimento o all’Illuminismo, dove gli uomini guidati dalla ragione vedevano la realtà in maniera corretta.
Questo è il momento in cui è lontano dalla religione ed è approdato al sensismo. In questo momento della sua vita Leopardi vede l’uomo come presuntuoso perché crede di poter fronteggiare la natura.
Nella terza strofa invece dice che esiste anche l’uomo che invece riconosce la superiorità della natura e il suo essere spietato e cerca una soluzione nella “social catena” (gli uomini devono unirsi insieme per combattere la natura, pur consapevoli che non possono sconfiggerla).
Nella quarta strofa si mette in evidenzia la piccolezza dell’uomo rispetto alla Terra, e la piccolezza della Terra rispetto all’universo. Poi parla delle leggi che regolano la natura, da cui l’uomo è estraneo perché regolano la vita e la morte e sono globali quindi non partecipano per il singolo individuo.
E l’uomo non può pensare di poter sconfiggere queste leggi, perché sono leggi naturali che d’un tratto potrebbero annientarci, e fa l’esempio di un formicaio che viene distrutto dal semplice cadere di un frutto sulla terra.
Soluzione= Accettare eroicamente la realtà, capendo che la natura procede perché deve portare avanti se stessa e non si cura del singolo uomo. Quindi lottare ugualmente per vivere nel modo migliore ma con questa consapevolezza. Per questo parliamo di titanismo e pessimismo eroico.
La poetica è completamente diversa da tutta la produzione precedente perché qui leopardi trova una soluzione eroica: non accettare passivamente la realtà dei fatti, ma combattere per una vita migliore pur consapevole che questa non può essere cambiata.
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