Video appunto: Leopardi, Giacomo - Contesto e vita

Leopardi - Contesto della vita di Leopardi



Nasce a Recanati, un borgo isolato nello Stato pontificio.

Madre Adelaide Antici



- Di famiglia illustre, si sposa a 19 anni con Monaldo.
- Donna severa, sempre ed ossessivamente preoccupata per l’amministrazione del patrimonio familiare, messo in pericolo dall’incapacità amministrativa del marito.

- Non si curava invece di instaurare un rapporto comprensivo e cordiale con i figli che soffrirono molto di tale situazione.
Parole dei figli sulla madre:
- Carlo (fratello di giacomo, secondogenito) ricordò, infatti,: "lo sguardo di nostra madre ci accompagnava sempre: era l'unica sua carezza";
- Paolina (sorella, terzogenita) la descrisse più volte nelle lettere alle amiche, lamentando che la madre non sopportava che lei facesse amicizia con qualcuno "perché (dice adelaide) ciò distoglie dall'amore di dio....".

Padre Monaldo Leopardi



- Nobile colto, con interessi eruditi : coltivò la passione di umanista, soprattutto isolandosi nella sua biblioteca.
- Alcuni studiosi affermano che monaldo era come, "un caparbio con volontà malata, un dissimulatore che sbandierava principi di dittatura, un ipocrita che pronunciava verità assolute, un moralista con un passato di meschine follie mondane"
- Pur amando i figli, faceva poco o nulla per capirli (tiranno domestico). Infine monaldo era una "testa quadra", un "musoduro", che dopo essere ricorso a mille sotterfugi, con orgoglio affermava: "tutto quello che mi ha avvicinato, ha sempre fatto a modo mio, quello che non si è fatto a modo mio, mi è sembrato malfatto".
- Il suo rapporto con giacomo fu molto conflittuale, in quanto monaldo non si sforzò di comprendere le esigenze del figlio, imponendogli per altro un decoro che portò ad isolarlo dal resto della comunità recanatese, in un universo legato al distacco feudale.
- Imbevuto di una cultura accademica, contrastò infatti, l’esigenza di socializzazione del figlio, senza comprendere la necessità di quest’ultimo di avere un confronto con una realtà e con persone nuove.

- fin da piccolo leopardi si rifugiò nella biblioteca paterna e fece dei suoi libri i suoi interlocutori privilegiati. Studiò da autodidatta e imparò, oltre che il latino, il greco e l’ebraico, scrisse e tradusse, chiuso in se stesso e isolato dalla societa’. Gli anni di studio lo portarono ad una condizione di isolamento che fu causa di sofferenza interiore e a problemi fisici, che compromisero lo sviluppo proprio nel periodo piu’ delicato della sua formazione fisica.

- nel 1816 inizio’ a sentire fortemente la sua insofferenza verso quella vita.