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La ginestra


A parte sei Canti,composta nel 1836 a Torre del Greco e pubblicata a Firenze nella raccolta del 1844 e può considerarsi il testamento poetico di Leopardi ed è proprio per questo che viene posta alla fine sella Raccolta dei Canti anche se non è l’ultimo.Troviamo una riflessione che non è più a volte lirica come gli Idilli ma è una riflessione più lucida,più pura e più nuda.
Protagonista è la finestra,simbolo della possibilità che il poeta con forza e disperazione offre agli uomini per poter cambiare la natura matrigna.Umile e consapevole della propria debolezza difronte alla forza della natura.Alle pendici del Vesuvio,difronte alla natura sotto forma di lava ma umilmente abbassa la testa e si piega al suo destino;altrettanto eroicamente riemerge dalla lava pietrificata ,rialza la testa e torna a rifiorire proprio lì dove nessun altro fiore attecchisce.L’uomo dovrebbe comportarsi come la ginestra,accettare il suo essere minuscolo difronte alla natura ma dovrebbe avere anche la forza di fondare sulla propria debolezza l’arma per combattere la forza distruttiva della natura.Gli uomini dovrebbero unirsi per far parte e sostenersi vicendevolmente contro il potere della natura e proprio quella fratellanza tra gli uomini potrebbe avere l’arma per sconfiggere la natura.
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