I Canti,Giacomo Leopardi

Nel periodo successivo alla conversione "dall'erudizione al bello",leopardi fece numerosi esperimenti letterari (di cui possiamo seguire il processo grazie le pagine dello Zibaldone)da cui nacquero le Canzoni e gli Idilli. -Le Canzoni. Questi componimenti sono di impianto decisamente classicistico,che impiegano un linguaggio aulico, sublime e probabilmente influenzato dalle opere di Alfieri e Foscolo. Le prima cinque affrontano una tematica civile influenzata dalla fase del pessimismo storico che il poeta vive nel momento della composizione: sono presenti infatti critiche e polemiche contro l'età a lui contemporanea che definisce "affogata in una nebbia di tedio", ma anche esaltazioni delle età antiche,generose e magnanime. Caratteristiche differenti hanno il "Bruto minore" e l' "Ultimo canto di Saffo" ove Leopardi è nella fase ove considera il fato colpevole dell'infelicità umane e non parla più in prima persona ma delega il discorso poetico a questi due personaggi dell'antichità (Bruto figlio e assassino di Cesare e Saffo,poetessa greca) che,a suo parere sono titani poiché si sono contrapposti al fato maligno suicidandosi(ovvero: il fato mi perseguita; per non farmi perseguitare mi uccido così non può più farlo).

Gli Idilli


Gli Idilli trattano una tematica molto differente da quella delle Canzoni: Leopardi racconta momenti essenziali della sua vita interiore attraverso essi. Il "vago e indefinito" è caratteristica principale di questi componimenti e dona loro una musicalità segreta ed essenziale. Il più famoso fra questi è forse L' "Infinito" nel quale è presente un momento di estasi in cui l'io individuale si annulla nella contemplazione della natura assolutamente immobile e silenziosa. Dopo gli idilli,comincia per Leopardi un silenzio poetico che durerà dal 1826 al 1828 anno in cui risedendo a Pisa ha, grazie all'aria della città a lui particolarmente piacevole,un risorgimento fisico e spirituale che lo riportano a scrivere idilli; il primo componimento del ciclo di quelli che vengono chiamati "Grandi Idilli" è "A Silvia".

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