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Concetti Chiave

  • Calvino cresce a Sanremo e partecipa attivamente alla Resistenza, un'esperienza che influisce profondamente sul suo pensiero e sulla sua scrittura.
  • Dopo la laurea nel 1947, intraprende una carriera editoriale e giornalistica, collaborando con importanti testate e case editrici fino a trasferirsi a Parigi.
  • Nel romanzo "Il sentiero dei nidi di ragno", Calvino esplora l'innocenza di un ragazzo del sottoproletariato che affronta la brutalità della guerra con fantasia e curiosità.
  • In "Ultimo viene il corvo", un bambino vive la guerra come un gioco, evidenziando il contrasto tra l'innocenza infantile e la crudeltà del conflitto.
  • "Se una notte d'inverno un viaggiatore" è un metaromanzo che esplora la natura della lettura e della narrazione, con un finale che unisce il lettore e una lettrice in un'avventura romantica.

Qual è l'infanzia e la formazione di Calvino?

Biografia: Calvino cresce a Sanremo. A vent’anni entra nelle formazioni partigiane comuniste dell’entroterra ligure.

Carriera editoriale e intellettuale

Dopo la guerra e la laurea in lettere conseguita nel 1947, comincia una intensa attività giornalistica ed editoriale. Dal 1946 al 1956 collabora con l’Unità. Fino al 1964 lavora a Torino per la casa editrice Einaudi, poi si trasferisce a Parigi. La morte lo coglie improvvisamente mentre sta preparando delle lezioni da tenere all’Università di Harvard. Intellettuale cosmopolita, antiprovinciale e illuminista, è razionale, ama i giochi d’intelligenza e le discipline scientifiche.

Il sentiero dei nidi di ragno

Le opere. Il sentiero dei nidi di ragno (1947): cresciuto in un “carruggio”, Pin è il tipico ragazzo del sottoproletariato cittadino, che la miseria ha messo di fronte alla brutalità della vita senza tuttavia cancellarne l’innocenza e la freschezza. Entrato in possesso di una pistola che la sua fantasia trasforma in un oggetto magico, Pin la nasconde lungo un sentiero che solo egli conosce. Seguono il furto e il ritrovamento della stessa, la conoscenza di una banda di partigiani dall’incerta coscienza politica, e la visione da spettatore dell’evento bellico, da prospettive sempre originali.

Ultimo viene il corvo

Racconti. Ultimo viene il corvo (1949): sullo sfondo di una storia di guerra, il protagonista è un bambino che per puro caso si aggrega ad una banda di partigiani. Di lui non si sa nulla: solo che ha una faccia a mela e un’eccezionale abilità nello sparare. Per lui guerra e spari sono un gioco (“Era un bel gioco andare così da un bersaglio all’altro”). Spara per divertimento e per vanità contro tutto ciò che capita a tiro davanti ad increduli soldati. Infine insegue un soldato tedesco. Questi si nascose, e il bambino continuò a sparare agli uccelli che volavano sopra di lui. Tranne ad un corvo. Il soldato tedesco glielo fece notare, finendo impallinato. Ecco la “crudeltà innocente della vita”.

Il barone rampante

Il barone rampante (1957): il protagonista è Cosimo Piovasco di Rondò, dodicenne rampollo di una aristocratica famiglia ligure di sentimenti antifrancesi ed antiilluministici. L’autore ne segue le vicende dal “memorabile giorno” (15 giugno 1767) in cui rifiuta di mangiare un piatto di lumache e per protesta si arrampica su un albero del giardino, fino alla morte che avviene a 65 anni, quando con un balzo sul ramo più alto, si aggrappa all’àncora di una mongolfiera di passaggio e vola via.

Cap. III, La prima notte sull’albero: il fratello Biagio si è piegato all’imposizione dei genitori e ha mangiato le lumache, tenta una riappacificazione ma non vi riesce (“Si muoveva da un albero all’altro, senza mai toccare terra…non poneva un limite al suo atto di protesta”). Nonostante l’amarezza è il primo della famiglia ad accettare tutto ciò e ad ammirarne il coraggio. La sera a tavola si riunisce tutta la famiglia, “tutti personaggi solitari (frequenti monologhi) in modo sbagliato contrariamente al protagonista”.

Se una notte d'inverno un viaggiatore

Se una notte d’inverno un viaggiatore: è un metaromanzo, ovvero un romanzo che discute e ragiona attorno a sé stesso. Il lettore-interlocutore entra in una libreria per acquistare Se una notte di inverno un viaggiatore, e scopre di averne una copia difettosa, composta da pagine di diversi romanzi. Le sue peripezie sono appunto determinate da ripetuti e vani tentativi di entrare in possesso di una copia corretta. Sua compagna di avventure è Ludmilla, un’affascinante lettrice di cui il lettore non tarda ad innamorarsi, conosciuta in una libreria e proprietaria di una copia egualmente difettosa.

Per varie combinazioni i due non riescono mai a leggere un volume originale, e ogni storia che cominciano a leggere si interrompe bruscamente, a partire proprio da Se una notte d’inverno un viaggiatore, la prima. Con la lettura completa del romanzo e col matrimonio dei due si conclude il libro.

“Il romanzo comincia in una stazione ferroviaria di provincia…io sono l’uomo che va e viene tra il bar e la cabina telefonica…una trappola atemporale…un uomo che non conosco doveva incontrarmi appena sceso dal treno se tutto non andava storto…ora sono qui senza sapere più che fare…”. E nel bar della stazione si immerge nel gossip paesano, venendo a scoprire che il suo “uomo” era in realtà un divorziato irriso da tutti fin dal suo ingresso, che esegue lo scambio di valigie. L’autore-protagonista può quindi ripartire.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'infanzia di Calvino nella sua formazione come scrittore?
  2. L'infanzia di Calvino a Sanremo e la sua esperienza nelle formazioni partigiane comuniste hanno influenzato profondamente la sua scrittura, contribuendo a formare il suo pensiero critico e la sua sensibilità verso le ingiustizie sociali.

  3. Come si sviluppa la carriera editoriale di Calvino dopo la guerra?
  4. Dopo la guerra, Calvino inizia una intensa attività giornalistica e editoriale, collaborando con l’Unità e lavorando per la casa editrice Einaudi fino al 1964, prima di trasferirsi a Parigi, dove continua a scrivere e a insegnare.

  5. Qual è il tema centrale de "Il sentiero dei nidi di ragno"?
  6. "Il sentiero dei nidi di ragno" esplora la vita di un ragazzo del sottoproletariato, Pin, che, nonostante la miseria, mantiene la sua innocenza e freschezza, affrontando la brutalità della vita e la guerra da una prospettiva originale.

  7. In che modo "Il barone rampante" riflette il pensiero antifrancese e antiilluministico?
  8. "Il barone rampante" racconta la storia di Cosimo, un giovane aristocratico che, rifiutando le convenzioni sociali, si arrampica sugli alberi per protestare contro le imposizioni familiari, incarnando così un rifiuto delle idee illuministiche e una ricerca di libertà personale.

  9. Qual è la struttura narrativa innovativa di "Se una notte d'inverno un viaggiatore"?
  10. "Se una notte d'inverno un viaggiatore" è un metaromanzo che gioca con la forma narrativa, seguendo le disavventure di un lettore che cerca di leggere un libro difettoso, esplorando temi di interruzione e ricerca dell'identità attraverso la lettura.

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