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Goldoni e il teatro

Goldoni è l'unico ad aver perseguito un disegno riformista a tutto tondo. Egli analizzava molto le aspettative del pubblico eterogeneo. I popolani e bassa borghesia si trovavano in piedi nella platea,mentre gli aristocratici e l'alta borghesia si trovavano nei palchi. Per tutte queste persone però,andare a teatro significava socializzare.
Il percorso di riforma si compie durante la prima rivoluzione industriale . Egli è stato uno dei primi esempi di scrittore di professione e le sue commedie erano soggette ai gusti del pubblico e vendibili sia al teatro che in libreria. Ma in un certo momento si trovò anche in difficoltà poichè dovette fronteggiare le opere affascinanti di Carlo Gozzi e Pietro Chiari.
Nasce dunque l'idea di un progetto etico-sociale che intende restaurare moralmente la società ispirandosi all'illuminismo. I personaggi di Goldoni sono personaggi reali affinchè il pubblico trovi divertimento nel guardarli ma anche spunti di riflessione,sebbene però non utilizzi alcun tipo di moralismo. Cerca in qualche modo di conciliare le esigenze aristocratiche con quelle borghesi. Avrebbe voluto in qualche modo criticare i vizi dei nobili attraverso la laboriosità della borghesia. Goldoni però si rende conto che forse questo non è fattibile poichè la borghesia,che avrebbe dovuto rappresentare un modello etico-comportamentale sembra bloccata nelle proprie contraddizioni. Di conseguenza sceglie personaggi del mondo popolare.

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