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Concetti Chiave

  • Nato nel 1888 ad Alessandria d'Egitto, il poeta ha sviluppato il suo talento a Parigi prima di tornare in Italia per combattere nella Prima Guerra Mondiale.
  • La sua raccolta di poesie "Il porto sepolto", pubblicata nel 1919, riflette l'allegria e l'attaccamento alla vita nonostante gli orrori della guerra.
  • Dopo la guerra, il poeta si trasferì in Brasile come insegnante, prima di tornare in Italia nel 1925 e aderire al Fascismo.
  • Durante la guerra, egli trova una connessione profonda con il paesaggio circostante, paragonando il suo ambiente a un circo, prima e dopo lo spettacolo.
  • I fiumi evocano in lui un senso di nostalgia legato ai ricordi della sua vita, segnati dalla sofferenza e dal dolore della guerra.

Indice

  1. Infanzia e Formazione
  2. Esperienze di Guerra
  3. Vita Postbellica
  4. Riflessioni sul Fronte
  5. Nostalgia e Fiumi

Infanzia e Formazione

Nacque nel 1888 ad Alessandria d’Egitto perché suo padre lavorò al Canale di Suez. Dopo che egli morì, la madre lo mandò a studiare a Parigi dove definì il suo profilo di poeta. Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale tornò in Italia, fece parte degli Interventisti e andò a combattere sull’altopiano del Carso.

Esperienze di Guerra

Dall’esperienza della Guerra nacque la sua raccolta di poesie “Il porto sepolto”, la quale confluì nel 1919 nell’”Allegria dei naufragi”. L’allegria nel naufragio della Guerra è quel senso di attaccamento alla vita che permane nell’uomo nonostante sia circondato da morte.

Vita Postbellica

Dopo la Guerra Ungaretti si trasferì in Brasile dove fece l’insegnante, nel 1925 tornò in Italia, aderì al Fascismo e insegnò a Roma. Morì nel 1970 a Milano.

Poesia scritta il 16 agosto 1916 sull’altura che sovrasta Gorizia. È una breve autobiografia.

Riflessioni sul Fronte

È estate, egli sta combattendo sul fronte. Una notte, durante una pausa, va sulle retrovie e raggiunge un torrente, la cui acqua è trasparente come una teca di vetro in cui si mettono le reliquie si spoglia e ci si immerge. Il paesaggio che lo circonda ha lo stesso aspetto di un circo prima e dopo lo spettacolo.

Nostalgia e Fiumi

Sentendo l’acqua che gli scorre addosso e che scorre sulle pietre levigandole gli viene in mente il tempo che scorre e cambia l’uomo. Allora egli ripensa a tutti i fiumi dei paesi in cui ha vissuto: pensa al Serchio, fiume della Lucchesia dove i suoi genitori sono cresciuti, pensa poi al Nilo, dove egli ha trascorso l’infanzia, pensa alla Senna e a Parigi, dove ha trascorso il periodo della sua vita a cavallo tra l’adolescenza e la maturità, infine pensa all’Isonzo, il fiume in cui si trova in quel momento e in cui ha contato tutti i fiumi della sua vita.

Conclude dicendo che questa è la sua nostalgia che si manifesta in ciascuno di essi, ora che la sua vita è una corolla di tenebre, cioè è circondato dalla sofferenza e dal dolore della Guerra.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'esperienza bellica nella poesia di Ungaretti?
  2. L'esperienza della Guerra ha ispirato Ungaretti a scrivere la sua raccolta di poesie "Il porto sepolto", che riflette un attaccamento alla vita nonostante la morte che lo circonda, come evidenziato nel testo.

  3. Come si manifesta la nostalgia nei pensieri di Ungaretti?
  4. La nostalgia di Ungaretti si esprime attraverso il ricordo dei fiumi dei luoghi significativi della sua vita, come il Serchio, il Nilo, la Senna e l'Isonzo, che simboleggiano il passare del tempo e il cambiamento dell'uomo, come descritto nel testo.

  5. Qual è il contesto in cui Ungaretti scrive la sua poesia del 16 agosto 1916?
  6. Ungaretti scrive la sua poesia mentre combatte sul fronte, riflettendo sulla vita e sulla sofferenza in un paesaggio che ricorda un circo, un momento di introspezione che evidenzia il contrasto tra la guerra e la bellezza della natura circostante.

Domande e risposte

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