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Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d' Egitto il 10 febbraio 1888 dove trascorse anche la sua giovinezza. I suoi genitori erano originari di Lucca dove gestivano un forno. Il padre lavorava per la costruzione del Canale di Suez, ma muore per un incidente sul lavoro. Ungaretti frequentò scuole di alto livello a Parigi e in Africa. Il periodo africano fu fecondo anche intense amicizie infatti divenne amico del suo compagno di scuola Moammed Sceab. Quando invece si trasferisce a Parigi, egli conosce alcuni tra i più grandi futuristi come Panini, Soffici e Palazzeschi. Dopo un breve periodo trascorso sul Carso a combattere, si sposa con Jeanne Dupoix e pubblica un volumetto di poesie in francese. Trasferitosi in Italia, Ungaretti prese parte come volontario alla Prima Guerra mondiale e divenne uno dei importanti intellettuali italiani a tal punto di diventare un punto di riferimento per la poesia contemporanea definita ermetica. Successivamente insegnò letteratura in Brasile, dove perse però suo figlio Antonietto di nove anni. Affranto dal dolore tornò in Italia dove insegnò letteratura all' università di Roma. Muore a Milano la notte tra il 1' e il 2' giugno 1970. Possiamo dividere la produzione poetica di Ungaretti in tre fasi che corrispondono a tre importanti periodi della sua vita :

Prima fase della produzione poetica


Alla prima fase appartengono le raccolte " allegria di naufragi” e “porto sepolto". In queste raccolte egli descrive la sofferenza che i soldati hanno vissuto nella vita di trincea, dal momento che hanno vissuto a contatto quotidiano con la morte. Egli esprime momenti di sconforto esistenziale. Inoltre nelle sue poesie il poeta ricorda la sua vita precedente alla guerra ,ricordi legati alla vita quotidiana, ai luoghi della sua infanzia. Il messaggio dominante presente in questa fase poetica è l' attaccamento alla vita e il coraggio di vivere nonostante tutto. '' L'allegria dei naufragi” significa sottolineare la forza dell'uomo che resiste nel naufragio materiale e psicologico determinato dalla guerra. “L'allegria” rappresenta un nuovo modo di fare poesia, pochi versi formati da parole che usiamo normalmente nel nostro lessico, hanno la capacità di far nascere significati nuovi, creando una poesia veramente moderna.
Seconda fase della produzione poetica
Nella seconda fase della sua poetica, nel 1933 pubblica la raccolta "il Sentimento del tempo". In questo momento della sua esperienza poetica Ungaretti interpreta il modo di sentire il tempo che scorre, quello che produce la nostalgia del passato, affiorando alla memoria del poeta tanti ricordi. Egli medita sul destino dell' uomo e sul fatto che la vita si egli sia destinata a concludersi con l' invecchiamento della persona.
Terza fase della produzione poetica
Nel 1947 pubblica la raccolta "il Dolore" e le poesie traggono origine da due esperienze del poeta :
La prima (individuale) è : la morte del figlio Antonietto;
L'altra( universale ): la tragedia della seconda guerra mondiale, la quale invita gli uomini soltanto alla distruzione e alla morte, Ungaretti invita gli uomini ad eliminare l' odio, verso gli altri, ascoltando il messaggio di pace e di solidarietà che il poeta ci comunica.
Prima si morire pubblica, con l' editore Mondadori un volumetto intitolato "Vita di un uomo" nel quale rilega le sue opere : il Porto Sepolto, L'Allegria, il Sentimento del Tempo e il Dolore.
Ungaretti è il maggior rappresentante dell' Ermetismo. In generale l' Ermetismo è un movimento che nasce in Italia tra gli anni venti e gli anni trenta, cioè nel periodo tra le due guerre mondiali. Ai poeti ermetici viene dato il nome di Ermetismo per sottolineare il linguaggio enigmatico, nascosto, difficile da comprendere che li caratterizza. Essi infatti scrivevano in maniera totalmente diversa da come si scriveva in precedenza, e per fare questo usano poche parole che nascondono però molti significati, cioè danno un tono più profondo alla loro poesia. Il verso si frantuma e diventa libero; la punteggiatura spesso scompare; i poeti scrivono l' essenziale , sottolineando il testo con lunghe e riflessive pause. Attraverso questo linguaggio il poeta ha il compito di rappresentare il senso di vuoto e di solitudine dell' uomo contemporaneo : l' angoscia della vita che pare senza senso e l' impossibilità di comunicare con gli altri uomini.
Ungaretti nella prima fase della sua vita aderisce anche al futurismo. Pubblica alcune poesie nella rivista letteraria fondata dai futuristi Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Aldo Palazzeschi. Egli vive in un periodo in cui gli ideali della società del ‘800 vengono trasformati, ideali come: l’ amor di patria, liberta individuale e nazionale, uguaglianza di fronte alla legge, tutti gli uomini hanno il diritto di votare, di avere maggiori diritti, un lavoro per migliorare la propria la vita. I futuristi trasformano l’ amor di patria in nazionalismo che porterà alla guerra, al conflitto della Prima Guerra Mondiale. I Futuristi esprimono i disvalori(non i valori) che si affermano alla fine del 1800. I futuristi esaltano la violenza e la velocità, la forza e la guerra, lo sviluppo tecnologico, nelle loro poesie usano un linguaggio che cambia, stravolge, il modo tradizionale di scrivere. Essi ricorrono all’ uso delle così dette parole in libertà cioè che rifiutano tutte le regole grammaticali : non utilizzano congiunzioni e aggettivi, manca la punteggiatura, utilizzano il verbo all’ infinito. Ungaretti in seguito decide di staccarsi dal futurismo, perché i valori che esprimono i futuristi non sono condivisi dal poeta. Ungaretti anche se partecipa alla Prima Guerra mondiale non esalta la guerra e la violenza. Egli pensa che la Prima Guerra Mondiale rappresenti una quarta guerra d’ indipendenza per conquistare Trento e Trieste, liberando dagli austriaci.
Ungaretti era, è, e rimarrà un punto fondamentale della letteratura italiana
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