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Mattina
Mi illumino
d'immenso

Questa poesia fa parte della raccolta "Allegria di naufragi".
Il poeta dichiara l'improvvisa illuminazione, uno stato d'animo quasi mistico che lo mette a contatto con l'assoluto.L'immensità entra nel soggetto, lo illumina e va ad attribuirgli un significato.
Il titolo primitivo era "Cielo e mare", possiamo quindi pensare che il poeta venne investito di questa luce mentre assisteva al sorgere del sole.

Stelle
Tornano in alto ad ardere le favole
Le stelle ardono in cielo e vanno a rievocare le favole dell'infanzia, magari raccontate la sera prima di andare a dormire. Ungaretti allude alle favole mitologiche che si nascondono dietro alle costellazioni.

Soldati
Si sta
come d'autunno
sugli alberi
le foglie

Tratta dalla raccolta "Allegria di naufragi" questa poesia, seppur con pochi versi e con parole comprensibili, riesce ad esprimere la condizione dei soldati. Ungaretti paragona il soldato ad una foglia in autunno: basta un colpo di vento per far cadere una foglia, come basta un colpo di fucile per far cadere un soldato. Foglie e soldati sono elementi fragili.

Veglia (tratta da "Allegria di naufragi)
La veglia, ovvero il momento in cui non si dorme, è il momento più propizio per riflettere. Ungaretti invece allude alla veglia funebre fatta ad un suo compagno morto in trincea. La poesia di può dividere in due parti.
La prima parte è descrittiva. Il poeta ci racconta della nottata passata in trincea vicino al cadavere del suo compagno. Predomina l'accusa verso il disastro umano portato dalla guerra.
Nella seconda parte il poeta ammette, dopo aver vissuto questa esperienza, di essere attaccato alla vita mai come altre volte.

La Madre (tratta da "Sentimento del tempo")
Ungaretti ha scritto questa poesia prima della morte della madre. Si proietta con l'immaginazione al momento della propria morte che andrà a segnare il ricongiungimento definitivo con la madre.
La madre ha un ruolo importante in quanto andrà a condurre il poeta verso l'infinito e si metterà in dialogo con Dio per avere il perdono dei peccati del figlio. Solo dopo il perdono di Dio la madre potrà guardare negli occhi suo figlio. In questa poesia si fa ritorno alla donna angelica, petrarchesca, in quanto la madre rappresenta la Madonna. I sentimenti descritti sono la salvezza, il ritrovo e l'affetto.

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