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Veglia ~ L’Allegria


Il poeta descrive una nottata passata accanto al cadavere di un compagno. La luna illumina il volto del soldato morto, che aveva i denti digrignati (=sfigurati, contratti). Le sue mani erano gonfie (“Congestione delle sue mani”) perché il sangue non circolava più. Il silenzio permette al poeta di riflettere e pensare a quanto è importante la vita (“Non sono mai stato tanto attaccato alla vita”).

San Martino del Carso ~ L’Allegria


Viene introdotto il tema della memoria Bergsoniana (tempo inteso come durata, non come tempo meccanico). La poesia inizia descrivendo un bombardamento: le case sono crollate, del paese non sono rimaste che delle pareti (”brandelli” di muro, usa questo termine che normalmente è usato per i vestiti o per la carne delle persone stesse). Mentre nel paese vede ancora in piedi queste pareti, potrebbe essere che dei suoi compagni in vece non sia rimasto nulla, ma il poeta porterà sempre con sé la loro identità. Le case possono essere ricostruite, le persone no. “è il mio cuore il paese più straziato”.
Forte analogia tra il cuore del poeta e il paese. Il suo cuore è straziato dalla memoria dei tanti che non ci sono più, tuttavia nel suo cuore “nessuna croce manca”, ovvero il poeta vivendo porta con sé i compagni che non ci sono più (è una litote, perché afferma negando).

Soldati ~ L’Allegria


Tema della fratellanza, intesa come esistenza umana, esseri umani. Cos’è che ci rende tutti uguali? (lo stare sugli alberi d’autunno). Già i greci paragonavano le foglie che cadevano agli uomini (con una similitudine). L’autore invece vuole creare un’analogia tra tutti gli uomini e le foglie. In particolar modo quando in guerra l’uomo tende a cadere. Nella canzone di Bacco e Arianna non c’era certezza nel domani, era un’età molto incerta. In quest’epoca invece non dovrebbe essere proprio dell’uomo cadere e avere una vita così precaria. Una volta la morte incombeva sempre, ora non dovrebbe essere così ma a causa della guerra questo accade ancora.

Fratelli ~ L’Allegria


Il poeta chiede ad altri soldati di che reggimento sono. Anche in questa poesia c’è l’immagine di una foglia, ma è appena nata. Il poeta chiama i suoi compagni “fratelli” involontariamente. “Parola tremante nella notte” associa un suono e la vista, è una sinestesia. “Foglia appena nata” può essere inteso o come una parola incerta, insicura, fragile, frutto di un rapporto di amicizia appena nato o di uno che non potrà durare, che potrà essere spazzato via facilmente. “Nell’aria spasimante” è un’ipallage, perché vengono trasferite all’aria delle azioni tipiche umane. C’è tensione nell’aria, vibra di spari.
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