Per quanto riguarda la letteratura, dato che il tema dell’EXPO 2015 è “NUTRIRE IL
PIANETA,ENERGIA PER LA VITA” , Giovanni Verga ,nelle sue opere del periodo verista,
descrive la condizione di vita delle persone in un momento in cui in Italia la povertà
era una vera e propria piaga sociale.
GIOVANNI VERGA
Giovanni Verga fu fra i massimi esponenti del Verismo italiano. Nacque a Catania nel
1840 e vi rimane fino al 1865, quando si trasferisce a Firenze e poi a Milano, tornando
spesso a Catania per brevi periodi. Collaborando con delle riviste letterarie, scrive e
pubblica romanzi nel solco della tradizione del romanzo popolare, pieni di
sentimentalismo e di luoghi comuni. Negli eleganti ambienti milanesi conosce altri
intellettuali e letterati, che gli danno modo di conoscere le nuove opere della
letteratura europea. Comincia così una nuova fase anche nell’opera di Verga, che
scrive con stile e con contenuti molto diversi dalla sua precedente produzione. Il suo
interesse si rivolge alla precisa descrizione della società siciliana, descrivendo il
mondo vero della vita quotidiana difficile e sofferta. Le sue opere vengono pubblicate,
ma Verga vorrebbe farle conoscere anche all’estero, per questo motivo fa un viaggio a
Parigi e a Londra. Il suo romanzo “I Malavoglia” non ebbe però grande successo al
momento della pubblicazione, mentre ebbero grande fortuna le sue novelle
rappresentate in teatro e musicate in opera. Dal 1893 ritorna a vivere in Sicilia e
smette quasi del tutto di scrivere. Morì a Catania nel 1922.
IL PENSIERO
Verga ebbe una concezione tragica e dolora della vita. Egli pensava infatti che tutti gli
uomini sono sottoposti a un destino impietoso e crudele, che li condanna non solo
all’infelicità e al dolore, ma anche ad una condizione di immobilismo nell’ambiente
familiare, sociale ed economico. Secondo il poeta gli unici conforti della vita di tutti gli
uomini sono :
Il primo è il sentimento della grandezza e dell’eroismo umano;
Il secondo è la fede in alcuni valori che sfuggono alle leggi del destino e sono gli
affetti familiari, la dedizione al lavoro, la fedeltà della parola data ecc.;
Il terzo è la saggezza che ci viene dalla coscienza dei nostri limiti e ci aiuta a
sopportare le delusioni;
L’attività letteraria di Verga la si può suddividere in tre periodi:
Il primo è quello dei romanzi giovanili;
Il secondo è quello dei romanzi romantico-passionali;
Il terzo è quello del periodo verista al quale appartengono i romanzi “ i
Malavoglia”, ”Mastro Don Gesualdo” ecc.;
LE OPERE
“I Malavoglia”
Il romanzo, scritto nel 1881, narra le vicende della famiglia Toscano, detta i Malavoglia,
che abita il piccolo paese di Acitrezza da diverse generazioni. Il nucleo familiare di tipo
patriarcale è composto, dal nonno, Padron ‘Ntoni, dal figlio Bastianazzo e dalla moglie