Concetti Chiave
- Naturalismo e Verismo condividono l'intento di descrivere la realtà in modo scientifico, ma differiscono per la loro visione del progresso e l'approccio verso l'impegno politico.
- Capuana enfatizza l'impersonalità nel Verismo, rifiutando la subordinazione della letteratura a scopi scientifici, con un focus sulla sofferenza e ingiustizia sociale.
- Il Darwinismo sociale influisce sulla letteratura verista, descrivendo una società in cui la lotta per la vita prevale e il progresso è visto come un ciclo di sostituzione dei forti.
- Il ciclo 'I Vinti' esplora la vita italiana moderna attraverso la storia della famiglia Toscano, evidenziando il conflitto tra valori affettivi e cinismo sociale.
- In "Mastro-don Gesualdo", il protagonista si confronta con un conflitto tra affetti familiari e la sua ossessione per la ricchezza, culminando in una sconfitta totale sotto la legge del più forte.
1.
Quali sono le differenze e somiglianze tra Naturalismo e Verismo?
Naturalismo e Verismo: I due movimenti hanno in comune la volontà di descrivere il reale quale esso è, per spiegarlo scientificamente, l’uso del romanzo come fotografia della realtà, l’intenzione di cogliere il destino dell’uomo nei tre fattori che lo determinano, l’analisi delle contemporaneità, l’impersonalità, regressione.
2. Differiscono tuttavia nella fiducia nel progresso, la facoltà di giudicare, l’impegno politico, scientificità del romanzo e la società rurale del sud italia.
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Capuana e l'Impersonalità Verista
Capuana respinse la subordinazione della letteratura a scopi scientifici, quali la dimostrazione sperimentale di tesi e l’impegno politico. Il verismo italiano accoglie l’elemento scientifico soltanto nella forma, influenza che si traduce in perfetta impersonalità. L’impersonalità verista è data dalla sfiducia di poter cambiare la società: la statica condizione delle terre rurali induce l’autore ad una scarna analisi, senza volontà di riparazione.
4. Tipico del verismo: la letteratura analizza la sofferenza e l’ingiustizia del mondo.
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Tecniche Narrative del Verismo
Impersonalità. Lo scrittore deve ‘eclissarsi’, non deve dare al fatto narrato una luce di oggettività. La rappresentazione artistica deve essere la relazione di un fatto avvenuto sotto gli occhi del lettore, il quale avrà la sensazione di trovarsi ‘faccia a faccia col fatto nudo e schietto’, come se gli eventi si stessero dipanando sotto i suoi occhi e l’opera d’arte si fosse ‘fatta da sé’
2. Regressione. La voce narrante si mimetizza con i personaggi e adotta il loro modo di sentire: il lettore vive su di sé uno scarto fra ciò che legge e ciò che pensa. La lente di focalizzazione è interna, pur non identificandosi con nessun personaggio in particolare. Sul piano del linguaggio viene tuttavia raggiunto un compromesso: per non restringere eccessivamente il pubblico scrivendo opere in dialetto, scelgono una via di compromesso utilizzando un italiano paratattico, proverbiale e gergale.
3. Straniamento. L’autore mette a confronto punti di vista diversi e dà dello stesso fatto due letture differenti. Presenta così fatti strani come fossero normali e viceversa: l’effetto, molto vicino alla tecnica della regressione, dà un ulteriore sapore di impersonalità alla composizione
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Darwinismo Sociale e Letteratura
Darwinismo sociale: la società è dominata da un crudo meccanismo di lotta per la vita: il più forte schiaccia necessariamente il più debole, il pesce grande, mangia sempre il pesce piccolo.
2. Non esiste il progresso: l’unico progresso è il soppiantarsi del forte col forte.
3. La legge del più forte è un principio di natura, universale ed immutabile, l’autore deve accettarla e descriverla senza darne un giudizio, non avendo gli strumenti per cambiarla. La letteratura non può contribuire a modificare la realtà, ma può solo avere la funzione di studiare ciò che è dato una volta per tutte.
Contesto di provenienza Realtà dinamica della Francia, dove si registra un forte sviluppo economico Realtà arretrata e statica del Meridione di Italia
Ideologia La società è regolata da leggi spiegabili scientificamente La società è semplicemente regolata da rapporti di sopraffazione immutabili
Finalità della letteratura La letteratura ha funzione conoscitiva e la conoscenza può modificare il reale La letteratura ha una funzione conoscitiva, ma non può modificare la realtà
Tecnica narrativa Impersonalità come distacco scientifico, il narratore giudica le vicende Impersonalità come eclisse del narratore, non esprime giudizi
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Il Ciclo 'I Vinti' e la Famiglia Toscano
L’intento iniziale del ciclo ‘I vinti’ era quello di tracciare la ‘fisionomia della vita italiana moderna’, ‘una fantasmagoria della lotta per la vita, che si estende dal cienciaiulo al ministro all’artista’.
2. Trama: I Toscano sono una famiglia di pescatori di Aci Trezza, i cui unici averi sono una barca, la Provvidenza, e una casa, Il Nespolo. La famiglia è composta da padron ‘Ntoni, Bastianazzo, sua moglie Maruzza, e i loro figli, ‘Ntoni, Luca, Alessi, Mena e Lia. L’equilibrio viene rotto dalla coscrizione obbligatoria, che deve partire per il servizio militare. Padron ‘Ntoni, per superare la difficoltà di due braccia in meno, intraprende un investimento: compra a credito dallo zio Crocifisso un carico di lupini, ma la barca naufraga e Bastianazzo muore. La casa viene pignorata, Luca muore nella battaglia di Lissa, Maruzza è uccisa dal colera, Mena rompe il fidanzamento per mancanza di dote. ‘Ntoni, tornato a casa, non si adatta alla vita di prima e si dà al contrabbando: accoltella una guardia doganale ed è imprigionato. Lia fugge a Palermo dove svolge la professione di prostituta. Padron ‘Ntoni, nella disperazione, muore in ospedale: il suo posto sarà preso da Alessi che, con la moglie e la figlia, riscatteranno casa ed onore. Tornato ‘Ntoni, capisce di non trovarsi più al suo posto e sceglie di andarsene.
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Straniamento e Valori nei Malavoglia
Straniamento fra l’ottica del paese, che legge tutto secondo principi di profitto, e quella della famiglia, che invece ragiona secondo motivi affettivi. Il punto di vista del paese ha il compito di straniare sistematicamente i valori proposti dai Malavoglia: il coro del paese è mosso dall’interesse ad un insensibile cinismo, mentre la famiglia rimane fedele ai valori puri.
4. L’ottica straniata mette in luce l’inesistenza di un mondo idillico e dominato dalla purezza dei valori: la consapevolezza veristica e pessimistica dell’autore focalizzano l’attenzione sul duraturo prevalere della lotta per la vita. Non è la celebrazione di un mondo primordiale e dominato dalle leggi della famiglia, ma la constatazione della sua impossibilità: è osteggiata dalla dura legge del più forte. Riesce a sopportare meglio questa condizioni chi non si sottrae agli affetti familiari, chi rimane ancorato all’etica dell’ostrica: non si può avere la pretesa di migliorare la propria condizioni e cambiare il proprio destino, chi è vinto, rimarrà sempre un vinto. Tutto è già dato.
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Interpretazioni Critiche dei Malavoglia
Interpretazioni: 1. Luigi Russo: romanzo come celebrazione della sacralità della casa e della famiglia. 2. Squarotti: non è un ritorno alla condizione di partenza, il passato è irrecuperabile. Domina nel romanzo un senso di nostalgia verso ciò che si è perso e non si potrà più riacquistare. 3. Luperini: la conclusione porta al distacco totale, è la fine di un mondo rurale, chiuso nell’affettività familiare. E’la consapevolezza dello svanimento del sogno romantico: la prospettiva di una realtà raccolta nella famiglia non può essere un’alternativa al progresso.
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Trama e Temi di Mastro-don Gesualdo
Trama. Gesualdo Motta, semplice muratore, è diventato ricchissimo. E’ odiato dalla sua classe sociale, in quanto invidiato per la sua ricchezza, ma anche dalla classe superiore, che lo snobba per le sue origini. Sposa Bianca Trao, nobile in rovina, che ha avuto una relazione con un lontano cugino e si sposa in tutta fretta per non perdere l’onore. La figlia Isabella, educatissima e aristocratica all’ennesimo grado, prova vergogna verso l’umile padre: quando si sposa con il duca di Leyra si trasferisce a vivere in un castello a Palermo. Quando si ammala di cancro al piloro viene ospitato dalla figlia, che lo isola in una stanza per le sue maniere rozze. Sotto le cure sprezzanti di un servo, Gesualdo muore solo nella notte. E’un vinto nella ricchezza, destinata ad essere delapidata dal duca, e negli affetti.
2. Il narratore del Gesualdo ha uno sguardo lucido e critico, non è onnisciente ed esaustivo nelle regressioni, ma mette in luce bassezza, limiti e paradossi del mondo rappresentato.
3. L’attenzione della voce narrante è focalizzata sul protagonista, si perdono le caratteristiche di romanzo ‘corale’.
4. Mastro-don Gesualdo mette in scena l’infallibilità della legge del più forte: il protagonista, eroe tipico del progresso moderno, pur volendo conquistare una posizione superiore, finisce anch’egli per essere un vinto. La volontà ferrea e l’energia instancabile non sono sufficienti a vincere l’immutabile legge che governa il mondo.
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Conflitti Interiori in Mastro-don Gesualdo
Il conflitto tra i due poli, presente nello straniamento dei Malavoglia, viene interiorizzato (Luperini): egli somma in sé i bisogni affettivi, slanci familiari e attenzione all’interesse, calcolo cinico. La roba ha però il sopravvento su ogni altra volontà: pur desiderando inconsciamente l’amore dei suoi congiunti, è tutto dedito alla ‘religione della roba’, una scelta che lo getta in uno stato di totale sconfitta. La roba è il fine di ogni sua azione e prevale su ogni altro sentimento: potrebbe sposare Diodata, che lo ama teneramente e gli ha dato dei figli, ma preferisce congiungersi alla cinica Bianca Trao, che nulla ha a che fare con lui. La sua condizione di sconfitta viene così duplicata: non solo perde il lato affettivo, ma è anche uno sconfitto nella ricchezza, in quanto ogni suo guadagno, anziché essere premurosamente e scrupolosamente protetto dall’oculata Diodata, verrà dilapidato dallo sciocco, superficiale e modaiolo duca di Leyra.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra Naturalismo e Verismo?
- Come si manifesta l'impersonalità nel Verismo secondo Capuana?
- Qual è il ruolo del Darwinismo sociale nella letteratura verista?
- Qual è il significato del ciclo 'I Vinti' nella rappresentazione della vita italiana moderna?
- In che modo Mastro-don Gesualdo rappresenta il conflitto tra affetti e interesse materiale?
Naturalismo e Verismo condividono l'intento di descrivere la realtà in modo scientifico, ma differiscono nella fiducia nel progresso e nell'impegno politico, con il Verismo che si concentra su una visione più statica della società rurale del sud Italia.
Capuana sostiene che l'impersonalità nel Verismo deriva dalla sfiducia nel cambiamento sociale, portando l'autore a una rappresentazione scarna e oggettiva della realtà, senza scopi scientifici o politici.
Il Darwinismo sociale descrive una società dominata dalla lotta per la vita, dove il più forte schiaccia il più debole, e la letteratura verista deve accettare e rappresentare questa realtà senza tentare di cambiarla.
Il ciclo 'I Vinti' mira a ritrarre la lotta per la vita della famiglia Toscano, evidenziando le difficoltà e le ingiustizie che affrontano, in un contesto di progressiva perdita e disgregazione familiare.
Mastro-don Gesualdo incarna il conflitto tra i bisogni affettivi e l'ossessione per la ricchezza, dove la sua dedizione alla "religione della roba" lo porta a una sconfitta sia affettiva che economica, evidenziando l'inevitabilità della legge del più forte.