miay di miay
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Malavoglia: Prefazione

Primi 4 righi: Si nota qui il rapporto fra detto e non detto fra esplicito e implicito. Per un verso Verga vuole fare un'operazione di tipo scientifico (studio sincero e spassionato) osservando la perturbazione che provoca l'inserimento di un elemento esterno ( i questo caso il progresso) in una determinata situazione. Per un'altro verso non si sottrea de tutto alla possibilità di un giudizio usando espressioni ( perturbazione e vaga bramosia dell'ignoto) che rivelano un atteggiamento non del tutto neutrale e una valutazione negativa nei confronti di chi cerca di mutare stato. L'autore vuole cogliere il rapporto necessario di causa-effetto. Annuncia l'intento di raccogliere il meccanismo delle passioni messo in moto dal bisogno e dall'esigenza di successo a ogni gradino della scala sociale fino a quello più elevato.
La poetica Veristica: sono evidenti alcuni aspetti;
1)la narrazione e definita uni studio; 2)esso deve essere sincero e spassionato o si specifica alla fine senza passione condotto con distacco scientifico e oggettivo senza partecipazione emotiva: 3)l'osservatore non ha il diritto di giudicare ma deve solo fornire dei documenti oggettivi di realtà in modo naturale e impersonale: 4)la forma deve essere inerente al soggetto: l'autore non deve mostrare il proprio punto di vista ma deve adoperare il linguaggio e la prospettiva dei propri personaggi: 5)il romanzo fa parte di un ciclo che intende mostrare il condizionamento della lotta per la vita a ogni gradino della scala sociale: 6)la rappresentazione dei personaggi a mano a mana che si sale nella gerarchia sociale sarà più difficile e complessa per cui è utile partire dai livelli più semplici per risalire poi a quelli complicati.

L'INIZIO DEI MALAVOGLIA


Nell'esordio del romanzo l'indeterminatezza favolistica del tempo e dello spazio si coniuga alla minuta precisione geografica. Le espressioni (“Un tempo” e “da che il mondo era mondo”) introducono una nota fantastica (da favola) che unifica tempo e spazio dilatandoli in modo smisurato.
Si ha un indeterminatezza = Un tempo .. … Asci Castello. Quindi preciso sullo spazio ma non sul tempo. Si ha poi una descrizione accurata. Poi dopo i primi 3 righi si ha l'introduzione di una nota fantastica.

ALFIO E MENA


Al centro di questo passo sta il tema del linguaggio del desiderio come linguaggio impossibile o negato. Siccome i due innamorati non possono realizzare il loro amore trasferiscono la loro tenerezza su un animale, l'asino, che diventa così mediatore d'amore. Sono il silenzio e il non-detto a comunicare i sentimenti del personaggio. Il paesaggio malinconico stabilisce poi una corrispondenza simbolica con il loro stato d'animo.
Qui praticamente si vede con quale delicatezza viene descritto questo episodio. Dove Mena che sente le galline li si scalda il cuore in quanto le ha regalate il suo amato Alfio. Poi c'è la descrizione di Alfio che rimane senza parole quando vede Mena.

L'ADDIO DI 'NTONI


Ora che ha violato la legge morale della famiglia non si sente di restare. Deve lasciare Trezza e l'ordine arcaico che il paese rappresenta. Primo della solidarietà della famiglia ora è davvero solo ed escluso da ogni comunità.
Malavoglia è l'ultimo capitolo XV che l'autore ha aggiunto all'ultimo momento sulle bozze.
I tempi verbali
A 'Ntoni spettano verbi di movimento e d'azione quasi sempre al passato remoto. Viceversa l'imperfetto domina quando il soggetto è costituito dal mare dalle costellazione o dal paese e dai suo abitanti. Il passato remoto esprime in questo caso il passaggio di 'Ntoni da una società arcaico-rurale. In una società primitiva e naturale prevale il tempo imperfetto. Nei righi finali si ha l'apparizione del verbo cominciare che vuole esprimere la continuità che si ripete e da cui 'Ntoni è escluso e condannato al movimento della lineare della storia e del progresso.
Conclusione lirica
Il mare diventa simbolo: dove una prima volta rappresenta l'estraneità e solitudine di 'Ntoni e poi diventa simbolo di Trezza come paese-rifugio e paese-nido, della tranquillità rassicurante della vita arcaico-rurale. Inoltre si sottolinea l'estraneità di 'Ntoni con l'abbaiare dei cani che non lo riconoscono più quindi che non fa più parte della famiglia e neanche del paesino.
Qui si vede 'Ntoni che ha cercato il cambiamento della tradizione è andato a finire male invece la famiglia che lo ha seguito e ancora li in piedi.
L'abbaiare dei cani fa diventare il 'Ntoni un estraneo alla famiglia/paese.
Il mare che continua è un'elemento senza patria e quindi è l'unico elemento che può comunicare con lui. Quindi 'Ntoni è diventato anonimo senza patria. Lui non appartiene più al paese e solo il mare lo riconosce in quanto anonimo.

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