Genius 22080 punti

Giovanni Verga - I Malavoglia: L’addio di ‘Ntoni, commento


Questo testo costituisce l’epilogo del romanzo. Padron ‘Ntoni è deceduto all’ospedale e Alessia insieme alla moglie Nunziata, ai suoi figli e alla sorella Mena vivono nella casa del nespolo che hanno riscattato, dopo aver messo da parte i soldi necessari con tanti sacrifici. 1Ntoni, dopo aver accoltellato il finanziere don Michele, che aveva avuto un rapporto con la sorella Lia e che quindi per la morale del tempo da lui era stata disonorata, ha scontato i cinque anni di prigione e ritorna ad Aci Trezza per salutare i familiari.
Tuttavia, la famiglia dei Malavoglia per lui è come se fosse estranea perché non è più quella di una volta e la sua ribellione ha contribuito soltanto ad allontanarlo da essa. Il brano può essere diviso in tre sequenze:
1. La prima sequenza ci presenta la vita dei Malavoglia dopo tante tragedie e lutti che l’hanno colpita: Mena ha riacquistato una certa serenità, anche se piuttosto triste, prendendo in braccio i nipoti oppure pulendo la casa come se aspettasse che i suoi cari, scomparsi per sempre, potessero tornare da un giorno all’altro. Padron ‘Ntoni muore da solo all’Ospedale e allorché lo vanno a trovare per riportarlo a casa, essi non lo trovano più. Quando i Malavoglia si ritrovano sotto il nespolo, per fare il consuntivo della settimana o progetti per l’avvenire, pensando al povero vecchio, ad un tratto tutti fanno silenzio e ricostruiscono con la memoria gli ultimi giorni del nonno , ormai cieco, ma cosciente. Tutti i ricordi sono tristi ed il presente è pieno di preoccupazioni, nel ricordo di chi ha lasciato la famiglia come Lia e ‘Ntoni e che non si è più fatto vivo.
2. La seconda sequenza ci descrive il ritorno inaspettato di ‘Ntoni. Una sera il cane si mette ad abbaiare contro la porta di accesso al cortile: nemmeno il cane lo riconosce: senso di estraneità a questo mondo perché lo ha tradito e abbandonato. I familiari lo accolgono quasi in silenzio, i fratelli si scambiano poche battute e da questo si capisce che egli è diventato ormai estraneo al suo mondo di una volta. Egli è il personaggio che si è lasciato più degli altri attirare dal progresso e dal desiderio di miglioramento, venendo così meno al’l’ideale dell’ostrica. ‘Ntoni è diventato allora senza radici e senza un futuro
3. La terza sequenza ci dà una visione del paese di Aci Trezza, mentre è ancora notte. Esso è descritto attraverso gli occhi di ‘Ntoni, che mentre si allontana con l’alba appena nascente, prova rimpianto. La sua partenza è dolorosa e lacerante perché prima di andarsene per sempre egli rievoca il passato, le sere di una volta, i volti dei familiari che non ci sono più e vicende precedenti
Da sottolineare nel testo l’uso dei tempi verbali.
Quando essi si riferiscono a ‘Ntoni, simbolo del progresso e della modernità, essi sono al passato remoto; invece quando si rapportano ad Alessi o ai suoi familiari, che hanno rispettato la tradizione, viene adoperato l’imperfetto: in questo caso, si tratta di azioni ripetute nel tempo senza mai subire modifiche e che si collocano al di fuori delle tentazioni del progresso e del mondo moderno.
Hai bisogno di aiuto in Giovanni Verga?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email