Concetti Chiave
- Il ciclo dei vinti esplora le reazioni al progresso nelle diverse classi sociali italiane, evidenziando il contrasto tra Nord e Sud nel finire dell'800.
- I Malavoglia, una famiglia di pescatori, affrontano una serie di disgrazie che portano alla crisi e alla disintegrazione dei legami familiari.
- Il patriarca Padron ‘Ntoni e i suoi figli subiscono perdite tragiche, compresa la morte di Bastianazzo e Maruzza, che segnano il declino della famiglia.
- ‘Ntoni, dopo aver tradito la tradizione familiare, si rende conto di non poter più tornare a casa, simboleggiando l'esclusione per chi tradisce i valori familiari.
- La morale del romanzo sottolinea l'importanza di accontentarsi e mantenere l'unità familiare per superare le avversità e preservare la tradizione.
Il contesto storico e sociale
Ne "Il ciclo dei vinti", le reazioni al progresso vengono analizzate in ogni classe sociale, dalla più infima (i Malavoglia) a quella più elevata (l’uomo di lusso). In questo momento storico (sul finire dell’800) l’Italia è divisa in 2: una parte che si incammina verso il progresso e l’industrializzazione e una parte che rimane indietro. Anche storicamente Nord e Sud sono diversi. Il Sud è una popolazione contadina. Quando il progresso della storia arriva al Sud, più arretrato, si crea scompiglio. Arriva la leva obbligatoria anche al Sud, che causa mancanza di braccia per l’agricoltura, in quanto i figli dei contadini vanno in guerra. Questo porta crisi all’interno delle famiglie. È proprio questo l’argomento dei Malavoglia.
La famiglia Malavoglia
Il vero cognome dei Malavoglia è Toscano; sono chiamati Malavoglia dal popolo perché è il concetto contrario a quello che sono veramente: dei grandi lavoratori. Vivono nella casa del Nespolo, casa di famiglia chiamata così perché c’è un albero di nespole. Sono pescatori e vanno a pesca con la barca di proprietà chiamata Provvidenza. Il patriarca della famiglia è chiamato Padron ‘Ntoni (Antonio). Non c’è il narratore. L’autore si cala nei panni del popolo, parlando come esso. Il patriarca ha un figlio chiamato Bastianazzo; egli sposa Maruzza, detta “la longa”. Maruzza e Bastianazzo hanno 5 figli; il primo si chiama ‘Ntoni. Al Sud c’è l’usanza di chiamare il primo figlio maschio del primogenito come il nonno paterno. Gli altri figli sono Alessi, Luca, Lia e Mena (Filomena). Vivono tutti insieme nella casa del Nespolo; c’era la tradizione del pater familia.
Le disgrazie dei Malavoglia
‘Ntoni viene chiamato alle armi e la famiglia si ritrova con un uomo in meno. Padron ‘Ntoni decide così di commerciare i lupini con i paesi vicini. Compra questi lupini con i soldi prestati da Zio Crocifisso, lo strozzino del paese; li caricano sulla barca e vanno a venderli. Una tempesta fa affondare la barca; Bastianazzo muore e si perdono tutti i lupini. Rimangono i debiti con Zio Crocifisso, che Padron ‘Ntoni paga vendendo la casa. Maruzza muore di colera, ‘Ntoni (partito per il servizio militare a Napoli) quando torna ad Aci Trezza è cambiato e comincia a fare lavori loschi, arrivando al contrabbando; questo lo porta allo scontro a fuoco con un brigadiere di nome Don Michele. Nella colluttazione parte un colpo che colpisce il brigadiere. ‘Ntoni viene arrestato e processato. Il brigadiere corteggiava Lia. Nel processo ‘Ntoni viene difeso dicendo che il brigadiere ha disonorato Lia. ‘Ntoni viene comunque giudicato colpevole e dovrà scontare 5 anni di prigione. Lia va a Catania e si prostituisce. Luca muore nella battaglia di Lissa.
Mena era promessa in sposa ad un ragazzo del paese (compare Alfio). Dopo la tragedia dei lupini, avendo perso tutto, il ragazzo non la vuole più sposare.
Padron ‘Ntoni muore di crepacuore in ospedale. Questo è un disonore perché un patriarca dovrebbe morire in famiglia circondato dai suoi cari.
Alessi (il più piccolo di famiglia), l’unico rimasto, con il duro lavoro riesce a ricomprare la casa del Nespolo, la barca e riunire la famiglia. Mena torna a casa e rimane con Alessi. ‘Ntoni, uscito dal carcere, ritorna a casa; si rende però conto che non è più il luogo in cui può proseguire la sua vita perché, avendo tradito la famiglia e la tradizione, è ormai fuori dalla famiglia dei Malavoglia. Questo riprende la morale dell’ostrica: come l’ostrica muore staccandosi dallo scoglio, il membro della famiglia che tradisce la tradizione e il nucleo familiare, è destinato ad essere escluso.
La morale del romanzo
La morale è che bisogna accontentarsi di quello che si ha e rispettare la tradizione e la famiglia. Solo rimanendo uniti si può sopravvivere alle disgrazie che possono avvenire se tradisci questa condizione.
Nella prima parte del romanzo il popolo descrive la famiglia. In questo caso il racconto è corale. Successivamente si pongono in prima persona i protagonisti.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del nome "Malavoglia" per la famiglia Toscano?
- Come influisce il contesto storico sull'esistenza della famiglia Malavoglia?
- Quali eventi tragici colpiscono la famiglia Malavoglia?
- Qual è il destino di ‘Ntoni al termine della storia?
- Qual è la morale principale del romanzo "Il ciclo dei vinti"?
Il nome "Malavoglia" è un soprannome dato al cognome Toscano, che significa il contrario di ciò che rappresentano, ovvero grandi lavoratori, evidenziando l'ironia della loro situazione.
La famiglia Malavoglia vive in un'epoca di transizione tra progresso e arretratezza, con il Sud Italia che affronta crisi dovute alla leva obbligatoria e alla perdita di manodopera agricola, come descritto nel testo.
La famiglia affronta una serie di disgrazie, tra cui la morte di Bastianazzo, la perdita della barca e dei debiti con Zio Crocifisso, la morte di Maruzza e la detenzione di ‘Ntoni, che culminano in un disonore per il patriarca Padron ‘Ntoni.
‘Ntoni, tornato a casa dopo il carcere, si rende conto di non poter più far parte della famiglia Malavoglia, poiché ha tradito la tradizione e il nucleo familiare, simboleggiando la morale del romanzo.
La morale del romanzo sottolinea l'importanza di rispettare la tradizione e la famiglia, affermando che solo rimanendo uniti si può superare le disgrazie e le difficoltà della vita.