Video appunto: Verga, Giovanni - Conclusione dei Malavoglia
Al termine della vicenda Alessi ricompra la casa del nespolo e vi ricostituisce un nucleo familiare. Si tratta di pagine che sono state interpretate in vari modi: alcuni le interpretano come una celebrazione della sacralità della casa e della famiglia. Altri osservano che la conclusione del romanzo non è un ritorno esatto al punto di partenza perchè la famiglia è dispersa.
La casa di Alessi non appartiene più ad una civiltà arcaica, ma è la casa dei tempi nuovi, del mondo del vapore, della rivoluzione del 1860. Ed in effetti la nota dominante in queste pagine finali è quella del rimpianto, della mancanza, della nostalgia, da parte dei personaggi, di un passato ormai irrecuperabile, non il senso di pienezza permesso da restaurato equilibrio. Per lo più altri hanno osservato invece che il romanzo non si conclude propriamente con la ricostruzione del nido familiare, ma con la partenza definitiva di 'Ntoni.

La conclusione ha dunque il senso di un distacco definitivo, di un addio amaro a quel mondo arcaico, a quello spazio chiuso, a quel tempo circolare e immobile. Verga sa che quel mondo è scomparso ed è ormai impossibile recuperarlo perché la fiumana del progresso è inarrestabile.
Nel momento del consòlo emergono la chiusura mentale, l'insensibilità proprie della comunità paesana. Si pensi solo all'agghiacciante battuta di padron Cipolla, sul temporale in cui si è persa la Provvidenza, che è stato una vera grazia di Dio per le sue colture agricole. La comicità di Verga non è mai serena e liberatoria, ma sempre amara, sarcastica, intrisa del suo pessimismo sugli uomini e sui moventi delle loro azioni.