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Concetti Chiave

  • Giovanni Pascoli nacque nel 1855 e visse un'infanzia segnata da tragedie familiari, che influenzarono profondamente il suo sviluppo personale e creativo.
  • Iniziò la sua carriera come professore di ginnasio, vivendo in diverse città italiane, e successivamente divenne docente di Letteratura italiana a Bologna nel 1905.
  • Le prime opere poetiche di Pascoli, come 'Myricae', furono scritte durante un periodo di stabilità economica, in cui ricostruì la sua famiglia con le sorelle.
  • Pascoli si considerava un eroe del dolore, utilizzando l'immagine del nido per simboleggiare la ricerca di protezione e sicurezza in un mondo percepito come ostile.
  • La sua visione della natura era inquietante e animata da presenze inquietanti, riflettendo il legame profondo con i morti della sua famiglia, che influenzarono la sua poesia.

Quali sono l'Infanzia e gli Studi di Pascoli?

La vita: Giovanni Pascoli nacque nel 1855 in una famiglia composta da otto figli di un amministratore delle tenute dei principi Torlonia. Pascoli aveva 11 anni quando suo padre fu assassinato e seguono alla sua morte anche la madre e tre fratelli. Egli continuò gli studi nel collegio; qui approfondì gli studi della cultura classica. In seguito si iscrive alla facoltà di Lettere dell'università di Bologna dove entrò nella cerchia di Carducci; ma dopo tre anni interruppe gli studi e si ridusse in miseria. In questo periodo andò per tre mesi in carcere e uscito di prigione riprese gli studi e si laureò.

Carriera e Vita Familiare

Iniziò la carriera di professore di ginnasio, prima a Matera, poi a Massa e a Livorno. Quando ebbe una tranquillità economica chiamò a vivere con sé due sorelle per ricostruire una famiglia ormai distrutta. In questi anni scrive le prime poesie come ad esempio 'Myricae'. Poco dopo fu docente di letteratura a Messina e Pisa. Sempre in questo periodo collabora con una rivista, pubblica tre volumi di critica dantesca. Nel 1905 venne chiamato alla cattedra di Letteratura italiana di Bologna al posto di Carducci che andava in pensione. Infine morì di cancro nel 1912.

Simbolismo e Temi Poetici

Pascoli si era raffigurato come un eroe del dolore, un uomo che con la forza di carattere è riuscito a vincere la sventura e a conquistarsi un ruolo morale e sociale; anche se Pascoli tendeva a ingigantire ogni difficoltà e a percepire il mondo intero come ostile. Questa personalità è stata segnata dalla tragedia familiare. La sua poesia la simboleggia nell'immagine ricorrente del nido, il luogo dove ci si tiene stretti e caldi, ci si protegge reciprocamente dal mondo esterno come ad esempio avviene nei 'Poemetti'. Fuori dal nido la realtà gli appare oscure e minacciosa, sia negli aspetti sociali che in quelli naturali. A Pascoli la natura gli appare animata da presenza inquietanti, gli animali e le cose mandano oscuri messaggi e questo si può collegare all'ossessiva presenza dei morti (i propri morti familiari), che entrano nella sua immaginazione e lo chiamano a sé.

Domande da interrogazione

  1. Quali eventi tragici hanno segnato l'infanzia di Giovanni Pascoli?
  2. Giovanni Pascoli ha vissuto una infanzia segnata da eventi drammatici, tra cui l'assassinio del padre quando aveva solo 11 anni, seguito dalla morte della madre e di tre fratelli, che hanno profondamente influenzato la sua vita e la sua opera poetica.

  3. Qual è stato il percorso professionale di Pascoli dopo la laurea?
  4. Dopo aver conseguito la laurea, Pascoli ha iniziato la carriera di professore di ginnasio in diverse città italiane, per poi diventare docente di letteratura a Messina e Pisa, fino a essere chiamato alla cattedra di Letteratura italiana di Bologna nel 1905, succedendo a Carducci.

  5. Quali temi ricorrenti si possono trovare nella poesia di Pascoli?
  6. Nella poesia di Pascoli emergono temi di dolore e protezione, simboleggiati dall'immagine del nido, che rappresenta un rifugio sicuro contro un mondo esterno percepito come ostile e minaccioso, con una forte presenza della natura e dei morti familiari che influenzano la sua immaginazione.

Domande e risposte

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