Ominide 184 punti

Nebbia


La nebbia in questo testo è vista come una sorta di protezione tra il mondo esterno ed il mondo familiare.
La nebbia assume quindi un valore simbolico è un’intercapedine una barriera tra il mondo degli affetti e della sicurezza ed il mondo esterno.

Analisi del componimento

Si tratta di versi liberi di diversa lunghezza non c’è uno schema metrico preciso anche se troviamo delle rime baciate , assonanze e consonanze.
I versi vanno al trisillabo all’endecasillabo.

Figure retoriche

Al primo verso abbiamo un’apostrofe.
Apostrofe: ci si riferisce a qualcosa di inanimato o astratto.
È presente anche un’anafora ricorrente “nascondi le cose lontane”, è come se il poeta pregasse alla nebbia di nascondergli il modo esterno, le cose lontane rappresentano la brutalità del mondo collegato anche al ricordo tragico della morte del padre.
Ricorrente è anche l’idea del dolore.

Gelsomino notturno

La sera è qualcosa che fa pensare anche alla morte, quest’associazione tra la sera e la morte è già stata usata da Ugo Foscolo in “Alla sera”.

Il poeta ci racconta che appaiono dei fiori bianchi di forma sferica comunemente chiamati soffioni ed in mezzo ad essi appaiono delle farfalle crepuscolari, dice che tutto tace ad accezione di una sola casa da dove provengono dei bisbigli, sottolinea che anche nei nidi gli uccelli dormono e poi abbiamo una percezione olfattiva quando ci parla del profumo dei fiori che ricorda quello delle fragole.
“Odore di fragole rose” è una sinestesia perché associa due percezioni sensoriali diverse.
Nella seconda parte del componimento racconta cosa accade in questa casa, i due sposi si recano in camera da letto con un lume che poi spengono.
Negli ultimi versi ci sono dei riferimenti indiretti all’atto sessuale (in modo simbolico) e si allude anche al concepimento di una nuova vita.
Si nota che Pascoli percepisce l’atto sessuale come un atto di violenza poiché intimorito dalla donna.
Per D’Annunzio invece il rapporto con l’eros è percepito pienamente in quanto è un uomo affamato di vita, questo rientra nel vitalismo d’annunziano, D’Annunzio ha una vita colma di esperienze.
Pascoli invece vive l’eros in modo complesso questo perché ha un rapporto problematico con la sua sessualità secondo i critici.
La sua decisione di non sposarsi dipende da questo poiché è spaventato dal rapporto carico di violenza secondo lui .

Figure retoriche

Al verso 12 “ fosse “ ci rimanda all’idea di morte .
Al verso 13 abbiamo un’onomatopea “sussulta”.
Al verso 16 abbiamo una metafora ed una sinestesia “pigolio di stelle”.
Hai bisogno di aiuto in Giovanni Pascoli?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email