Erectus 4209 punti

Da un punti di vista formale si tratta di un madrigale, composto da due terzine e da una quartina.
Le due terzine sono formate da endecasillabi e la quartina presenta delle rime alternate
Si nota il frequente ricorso all’ enjambement (lente/vacche, ribatte/le porche, s’ode/il suo sottil tintinnio), una certa spezzettatura sintattica derivata dal ricorso alla paratassi cioè dall’uso di brevi frasi interrotte frequentemente dalla punteggiatura, una tecnica che serve a dare l’impressione della staticità delle immagini, aumentata dall’anafora presente nel verso 4.
Due allitterazioni: una in -n-, rafforzata da un ipallage per sottolineare l’andamento lento e cadenzato dell’aratura, l’altro in -t- e in -d- per porre in evidenza il trillo del pettirosso (valore onomatopeico del verso)
La prima e la seconda strofa si concentrano su sensazioni visive, : la foglia di vite rossa per l’autunno che brilla, la nebbiolina che sta evaporando dai cespugli, le vacche che tirano l’aratro, il contadino che, con la solita pazienza, ricopre di terra i solchi il contadino, interrotte dalla sensazione uditiva del contadino che stimola le vacche

La terza strofa alterna una sensazione visiva con una uditiva in cui si nota una sinestesia
La scena rappresentata non è soltanto un semplice bozzetto di tipo realistico: al di la della natura rappresentata , si nota un senso generalizzato di melanconia legato al ripetersi delle azioni dell’uomo, che nel tempo, si ripetono sempre uguali

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