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Concetti Chiave

  • L'influenza classicista in Italia si rafforza negli anni Sessanta-Novanta, con Carducci come principale esponente, in un contesto di opposizione alle tendenze simboliste europee.
  • La società degli "Amici pedanti", fondata a Firenze nel 1856, riunisce intellettuali che si oppongono ai romantici, segnando un momento cruciale nella vita e carriera di Carducci.
  • La vita di Carducci è suddivisa in cinque fasi, che vanno dall'infanzia e formazione, attraverso impegni letterari e politici, fino al riconoscimento come poeta-vate e vincitore del Nobel.
  • Carducci concepisce il poeta come un mediatore ideologico, capace di connettere memorie storiche e speranze future, ricoprendo un ruolo di bellezza e legislazione sociale.
  • Le poesie di Carducci sono classificate in due grandi parti, riflettendo l'esperienza del classicismo giovanile e giacobino nelle prime tre sezioni e la maturità nelle ultime tre.

L'influenza classicista in Italia

Mentre nell'Europa degli anni Sessanta-Novanta prevalgono le tendenze alla poesia simbolista, fondando il linguaggio poetico moderno basato sulla specializzazione e sull'autoriflessività, in Italia la tradizione classicista e antiromantica, rispettosa nei confronti del linguaggio aulico e accademico, si rafforza e addirittura diventa egemone. Il principale esponente di questo periodo è il poeta-professore Carducci.

La società degli 'Amici pedanti'

A Firenze, città sicuramente non causale, nacque nel 1856 intorno al giovane Carducci, la società degli "Amici pedanti" detta così perché i membri decisero di assumere polemicamente la definizione di pedanti, termine con cui i romantici bollavano i classicisti.

Le fasi della vita di Carducci

La vita di Carducci può essere divisa in cinque parti:

1. La prima fase (1835-1853) rappresenta l'infanzia e l'adolescenza fino agli studi alla Normale di Pisa

2. La seconda fase (1853-1860) nella quale Carducci si dichiara "scudiero dei classici"; in questo periodo nasce la società degli "Amici pedanti". E' un classicismo tutto letterario, caratterizzato fortemente in senso antiromantico e nazionalistico e dalla lettura di autori quali Orazio, Virgilio, Catullo, Lucrezio ma anche Alfieri, Monti, Parini e Foscolo.

3. La terza fase (1860-1871) è quella giacobina dove si iscrive alla massoneria, seguirà il partito socialista, introduce un'aspra polemica contro la Chiesa a favore di uno sviluppo del processo risorgimentale mazziniano. Otterrà anche la cattedra a Bologna come insegnante di letteratura.

4. La quarta fase (1872-1889) rappresenta la fase matura; ormai deluso dalla politica, rappresentata dalla Sinistra Storica di Depretis, si rifà alla monarchia. Da un punto di vista poetico troviamo "poesie nuove" con temi più personali ed intimi e l'esperienza della metrica "barbara" con la quale Carducci tenta di rendere in versi italiani la metrica latina e greca.

5. La quinta fase (1890-1907) ha inizio con la nomina di Carducci a senatore. E' il momento dei massimi riconoscimenti e della sua fama come poeta-vate della "terza Italia". Nel 1906 è il primo italiano ad ottenere il Nobel per la letteratura.

Poeta-vate --> letteralmente "vate" sta ad indicare il poeta indovino, profeta, ma anche poeta di alta e nobile ispirazione civile e morale. Sta ad indicare la funzione civile, ideologica e sociale dello scrittore romantico-risorgimentale.

La metrica barbara --> metrica che, pur cercando di imitare lo stesso ritmo di quella greco-latina, sarebbe sembrata "barbara" cioè rozza ai latini e greci.

Qual è la concezione civile della poesia?

La concezione della poesia e del ruolo del poeta è sempre orientata in Carducci in senso civile: il poeta è considerato il mediatore ideologico per eccellenza della società, l'unico capace di raccordare le memorie gloriose del passato alla speranza dell'avvenire. Il poeta deve essere anche il creatore di classica bellezza che adorna la vita, un celebratore del passato e vate del futuro, legislatore sociale e maestro umanistico di civiltà ma anche ispiratore e decoratore.

Le poesie carducciane possono essere distinte in senso tematico e formale, cioè a partire dal genere e dunque dal tema e dal metro utilizzato, in due grandi parti le quali sono composte da tre sezioni ciascuna:

le prime tre riflettono maggiormente l'esperienza del classicismo giovani e di quello giacobino sono

le ultime tre si rifanno alla maturità e alla vecchiaia:

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto dell'influenza classicista in Italia durante il periodo di Carducci?
  2. Negli anni Sessanta-Novanta, mentre in Europa si affermano tendenze simboliste, in Italia prevale una tradizione classicista e antiromantica, con Carducci come principale esponente, che rafforza l'uso di un linguaggio poetico aulico e accademico.

  3. Cosa rappresenta la società degli "Amici pedanti" e quale ruolo ha avuto nella vita di Carducci?
  4. Fondata a Firenze nel 1856, la società degli "Amici pedanti" si forma attorno a Carducci, assumendo il termine "pedanti" in modo polemico per rivendicare il classicismo contro le critiche romantiche.

  5. Come si suddivide la vita di Carducci e quali sono le fasi principali?
  6. La vita di Carducci si divide in cinque fasi: infanzia e adolescenza, classicismo letterario, fase giacobina, fase matura e infine il periodo di massimo riconoscimento e fama, culminato con il Nobel per la letteratura nel 1906.

  7. Qual è la concezione civile della poesia secondo Carducci?
  8. Carducci vede il poeta come un mediatore ideologico, capace di unire il passato glorioso con le speranze future, e lo considera un creatore di bellezza, legislatore sociale e maestro di civiltà.

  9. In che modo le poesie di Carducci possono essere classificate?
  10. Le poesie di Carducci si possono distinguere in due grandi parti tematiche e formali, con le prime tre sezioni che riflettono il classicismo e l'esperienza giacobina, mentre le ultime tre si riferiscono alla sua maturità e vecchiaia.

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