Concetti Chiave
- Il sonetto di Carducci rappresenta l'alleanza tra potere temporale e spirituale, simboleggiata dalla stretta di mano tra Cesare e Piero, da cui scaturiscono persecuzioni.
- Il bacio tra la Chiesa e l'Impero è un atto che fa brillare in cielo la luce di un martire, evidenziando il sacrificio per la verità.
- La verità, soffocata dal dispotismo, riemerge e scatena una reazione popolare, rappresentata dai fulmini d'ira.
- Ugo Bassi viene commemorato a Bologna con ghirlande votive, simbolo del suo sacrificio e della sua anima pia.
- Il sonetto è un'opera polemica contro il Papato, esprimendo disprezzo per il potere religioso e promuovendo un messaggio di laicismo e anticlericalismo.
Quando porge la man Cesare a Piero,
Da quella stretta sangue umano stilla:
Quando il bacio si dan Chiesa ed Impero,
Un astro di martirio in ciel sfavilla.
Ma nel cuor de le genti il chiuso vero
Con un guizzo d’amor risponde e brilla:
Ne la notte l’amor e nel mistero
Le folgori de l’ira dissigilla.
Di ghirlande votive or questa via
Nel solenne suo di Bologna adombra
D’un prete sconsacrato a l’alma pia.
Ma lascia tu nel gran concilio sgombra,
Roma, una sedia: a te Bologna invia
Tra’ carnefici suoi del Bassi l’ombra.
Quando il potere temporale (= Cesare, l’Impero) e il potere spirituale (= Piero, la Chiesa) si alleano, da quella stretta di mano sgorga sangue umano (= ne derivano delle persecuzioni). Quando si danno un bacio la Chiesa e l’Impero, in cielo sfavilla la stella del martirio (= si hanno dei martiri)
Indice
Verità e amore contro l'oscurantismo
Ma la verità nascosta nella coscienza dei popoli Con uno slancio di amore risplende e brilla: nell’oscurantismo (= notte) e nel misticismo (= mistero), l’amore per la verità scatena i fulmini dell’ira
Commemorazione di Ugo Bassi a Bologna
Ora, in questo giorno solenne,la città di Bologna riveste questa strada di ghirlande dedicate al ricordo e all’anima buona di un prete sconsacrato
Ma tu, o Roma, nel tuo Concilio ecumenico lascia libera una sedia affinché l’ombra di Ugo Bassi, inviata da Bologna,
possa sedere in mezzo ai prelati che ne decretarono la condanna a morte [venti anni prima]
Ugo Bassi: patriota e martire
Ugo Bassi è stato un sacerdote ed un patriota vissuto nella prima metà del XIX secolo. Per aver preso parte alla difesa della Repubblica Romana, nel 1849 fu catturato e fucilato dagli Austriaci presso la Certosa di Bologna, senza essere stato processato. Venti anni dopo, quando ormai l’Emilia-Romagna con il plebiscito del 1861 era uscita dallo Stato Pontificio per essere annessa allo stato italiano, l’amministrazione comunale di Bologna gli intitolò una via della città.
Carducci e l'opposizione al Papato
È in tale occasione che Carducci compone il sonetto, con intento chiaramente celebrativo e commemorativo ma anche, e soprattutto, polemico nei confronti dell’autorità e soprattutto del Papato. Non è un caso se nell’ultima terzina si parla di Concilio ecumenico, proprio quando in quegli anni a Roma veniva convocata l’assemblea. Si tratta quindi di un componimento poetico di occasione: l’opposizione al potere temporale del Papa diventa disprezzo nei confronti della religione cattolica e della relativa tradizione. Quindi da un evidente laicismo si passa ad un chiaro anticlericalismo.
Il sonetto è costruito su alcune immagini, o punti di forza, molto incisive:
• Cesare e Pietro che stringono un accordo e questo genera versamento di sangue
• la Chiesa e l’Impero si baciano ed ecco in cielo sfavillare la luce di un martire
• la verità nascosta dal dispotismo religioso e politico emerge e scatena fulmini d’ira, simbolo della reazione del popolo
• il fantasma di Ugo Bassi, seduta in mezzo agli alti prelati
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della stretta di mano tra Cesare e Piero nel contesto del sonetto?
- Come viene rappresentato l'amore e la verità nel sonetto?
- Qual è il ruolo di Ugo Bassi nella commemorazione di Bologna?
- In che modo Carducci esprime la sua opposizione al Papato nel sonetto?
La stretta di mano tra Cesare (l'Impero) e Piero (la Chiesa) simboleggia un'alleanza che porta a persecuzioni e versamenti di sangue, evidenziando il legame tra potere temporale e spirituale.
L'amore e la verità sono descritti come forze che brillano nel cuore delle genti, scatenando l'ira contro l'oscurantismo e il misticismo, simboleggiato dalla notte e dal mistero.
Ugo Bassi è celebrato come patriota e martire, la cui memoria viene onorata con ghirlande in una strada di Bologna, sottolineando il suo sacrificio per la Repubblica Romana e la sua condanna da parte del potere ecclesiastico.
Carducci utilizza il sonetto per criticare l'autorità del Papato, evidenziando il disprezzo verso la religione cattolica e il potere temporale, culminando con un riferimento al Concilio ecumenico che si stava svolgendo a Roma.