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Presso una Certosa


Giosuè Carducci


Poesia scritta nel 1895 è posta a conclusione dell’ultima raccolta. Il tema funebre è già presente nel titolo, dato che la Certosa è il cimitero di Bologna. Nella malinconia dell’autunno, spunta un raggio di sole che rallegra per un attimo il poeta, assumendo la stessa funzione rasserenatrice che in genere ha per lui la poesia di Omero.
I temi principali sono:
• Il contrasto tra morte e vita;
• Il paesaggio sfumato;
• Il tema della funzione rasserenatrice della poesia sull’esempio di Foscolo (I Sepolcri).

METRICA
Strofe di quattro versi: i primi due sono formati dalla combinazione di due ottonari e sono tra loro in rima baciata, il terzo è un ottonario piano che rima con gli altri ottonari piani delle altre strofe (sempre collocati al verso 3), il quarto è un senario sdrucciolo che resta irrelato. La metrica non è propriamente barbara, ma evoca nel ritmo questa esperienza.

PARAFRASI:
Da quel verde, tristemente (mestamente) ostinato (pertinace) tra le foglie gialle e rosse dell’acacia, si stacca una foglia senza il vento: e sembra che un’anima trapassi (passi) con lieve (leggero) tremito (fremito).
Sul ruscello gorgogliante la nebbia crea quasi un velo d'argento e tra la nebbia nel ruscello la foglia si perde. Cosa sospira il cimitero dei cipressi fievole?
Il sole irrompe (rompe) improvviso sopra il mattino umido, solcando (navigando) il cielo (l’aere) azzurrino tra le nubi bianche: il bosco austero, presagendo l’inverno, si rallegra.
A me prima che muoia (perifrasi: prima che l’inverno stringa pur l’anima mia) che io possa godere del tuo canto, o padre Omero, prima (pria) che mi avvolga l’ombra della morte.

ANALISI DEL TESTO
L’immagine è quella della malinconia autunnale. Il primo tema è già presente nel primo verso:
- Contrasto tra colore e assenza di colore e il contrasto continua con la foglia che cade senza vento a indicare la precarietà della vita umana;
- Contrasto tra vita e morte: la foglia è il simbolo della vita l’anima è simbolo di morte.
Anche nella seconda strofa prevale l’immagine autunnale sottolineata dalla presenza della nebbia, dalla foglia che si perde nel ruscello, il cimitero. Nella prime due strofe il paesaggio è sfumato e viene rotto dal guizzo del sole che da un pizzico di vita al paesaggio.
E’ sottintesa la similitudine: autunno = vita solitaria del poeta ; sole = poesia di Omero.
La terza e la quarta strofa inseriscono un elemento positivo: la poesia di Omero reca nel poeta gioia, prima che arrivi per lui l’inverno. Nell’ultima strofa si inserisce la poesia di Omero che assume una funzione rasserenatrice e consolatrice.

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