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D'Annunzio, Gabriele - Poetica

Gabriele D'Annunzio può essere definito un esteta, amava tutto ciò che fosse bello e raffinato e voleva in qualsiasi frangente enfatizzare i sensi per la passione, bellezza e natura.
Riesce a dare luce alla figura di intellettuale, colpita dai continui cambiamenti tra l'ottocento e il novecento.
Nelle sue opere abbiamo la presenza di:
-Panismo, essere un tutt'uno con la natura;
-Sensualismo, presenza di elevata sensualità nelle sue opere;
-Ulissismo, desiderio di scoprire ed esplorare.
In campo poetico suggerì, al nuovo regime fascista, guidato da Benito Mussolini, gli schemi dei discorsi incisivi, il saluto fascista, i motti, e la teatralità dei gesti, ma senza mai aderito al partito di estrema destra.
Nonostante Mussolini non lo ammirasse molto, egli decise di sostenerlo per trarne vantaggio, a causa dell'indole di trascinatore di folle di D'Annunzio.

In lui non troviamo una tendenza poetica ben definita e circoscritta, poiché durante la sua carriera decise di provare e adottare tutti i generi letterari.
Nelle sue opere troviamo una continua concentrazione da parte sua sulla sua persona, infatti alcuni critici considerano la maggior parte delle sue opere autobiografiche.
"Bisogna vivere la vita come un'opera d'arte", Gabriele D'Annunzio.

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