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Il piacere

Il romanzo di Gabriele D’Annunzio, narra le vicende di un giovane aristocratico amante della bellezza; amore trasmessagli dal padre. Da quando infatti, il protagonista,vive la separazione dei genitori, con l’allontanamento volontario della madre che ha preferito seguire il suo amante piuttosto che il figlio. Altri valori che suo padre ha profuso in lui, sono l’amore per l’arte ed una erronea propensione per amori facili e avventure romantiche. IL romanzo inizia con Andrea Sperelli ,ormai cresciuto, che attende con evidente ansia il suo appuntamento con Elena, suo primo amore, che non è mai riuscito a dimenticare.In passato i due si erano fatti prendere da una forte passione che è terminata quando nel marzo 1885 Elena, senza un apparente motivo annuncia l’intenzione di por re fine alla relazione. Lasciandolo parte per Roma. Nel mezzo della descrizione del suo atteggiamento ansioso e della dettagliata stanza , compare Elena Muti e nonostante i due sono legati da un sentimento molto forte, lei infrange la speranza che Andrea nutriva da giorni. Infatti , la donna ha deciso di non abbandonarsi alla passione come ha fatto in precedenza e,abbandonandolo una seconda volta, ripartì per Roma. Il narratore inserirà in questo punto un flasch-back dove verrà ripercorso oltre all'educazione del padre e alla sua grande eredità , il primo incontro tra i due, avvenuto in una cena dalla cugina di Andrea. Successivamente però, Elena si ammala. Quando il protagonista andrà a trovarla , si consumerà la loro prima notte d’amore seguita da una ingente passione, stroncata da lei sul più bello. Abbandonato e smarrito ,il giovane Andrea si lascerà prendere dalla sua ricerca (diventerà il suo unico scopo di vita) del piacere, che lo lancerà in molti intrighi amorosi, ormai vinto dalla passione; che non riusciranno però a distogliere la mente da Elena; durante i suoi intrighi, inoltre, dovrà battersi a duello con il marito di donna Ippolita Albonico, e malgrado la sua abilità nella scherma , rimarrà ferito e ,durante il periodo di convalescenza , il protagonista rivaluta la sua vita fino a quel momento, volendo quindi essere un uomo migliore. Dopo questo cambiamento, il protagonista incontrerà donna Maria Ferres, moglie del ministro del Guatemala e, affascinato dalla sua bellezza spirituale, se ne innamora e, dopo vari tentativi di resistenza, anche lei dovrà infine confessargli il suo amore. Di ritorno a Roma, il giovane aristocratico, si lascia di nuovo trasportare dai piaceri della vita mondana e dalla ricerca del piacere, ma affrontando le cose in maniera differente dalla precedente , lui ,infatti oltre a diventare più cinico nei confronti delle donne,sarà disgustato da quelle che gli si concederanno, non ritrovando i valori di Maria e la sua spiritualità. IL 30 dicembre, nella capitale, Andrea incontra Elena, tornata dall'Inghilterra e sposata con un lord inglese che però non ama, lui vorrebbe riallacciare i rapporti che avevano in precedenza, ma questa lo respinge e successivamente, il giovane ,capisce il reale motivo per cui lei aveva sposato il lord inglese:risollevate le finanze, ciò contribuirà a sporcare l’immagine di Elena, diventata ai suoi occhi spregiudicata e a far ritornare in lui il ricordo di Maria, questi infatti era da poco tornata a Roma, Andrea però è confuso e vuole farle sue entrambe ma, il suo amore non cede e lui decide di concentrarsi su Maria, ma senza riuscire a dimenticare la prima. Un o scandalo coinvolge il marito di quest’ultima, ma, il protagonista in un momento di smarrimento, la chiama "Elena"(tormentato dal fatto che questa avesse un nuovo amore); nonostante le suppliche di Andrea, Maria è sconvolta e senza rivolvergli la parola, scappa via. Andrea ora è un uomo fallito, vinto e consapevole di aver sbagliato tutto.

Analisi dei personaggi

Andrea Sperelli: è il protagonista del romanzo. La sua vita sentimentale sarà il cardine di tutta la vicenda. Possiede una psicologia principalmente statica, ma a tratti mutevole, ritornando però a compiere gli stessi errori e a farsi travolgere dalle passioni in più occasioni. Andrea appartiene al ceto aristocratico, e rappresenta i vizi della vita mondana, ma in particolare della lussuria. Poeta, pittore e dilettante musicista, passerà gran parte della sua vita alla ricerca del piacere, ricerca che si concluderà con un tragico esito, il protagonista vinto dalla passione e dai vizi che la vita mondana gli ha dato, diverrà consapevole di aver sbagliato. Importante nella sua vita è stata la figura di Elena Muti che non riuscirà mai a dimenticare, divenendo quindi l’oggetto del desiderio. I due saranno attraversati da una ardente passione che però finirà per essere stroncata da Elena, a seguito del quale, Andrea aumenta il suo cinismo verso le donne e cresce in lui un disgusto verso tutte quelle che gli si concederanno, rivelando a se stesso la sua vera psicologia che gli si svelerà solo in due occasioni: durante la convalescenza, dove tenterà di rifiutare la sua vita presente e alla fine del suo romanzo. Altra figura importante per lui è stata quella di donna Maria Ferres che accenderà in lui il desiderio di possederla, dovuta anche alla sua spiritualità che colpirà subito il giovane; anche se finirà per essere solo uno strumento per dimenticarsi di Elena. In conclusione Andrea è un giovane che si lascia trasportare totalmente dai sentimenti, soprattutto dal vortice della passione, nella sua ricerca del piacere.

Elena Muti: a questo personaggio D’Annunzio attribuisce la figura della donna fatale, sia perché riesce a sottomettere il protagonista, ma soprattutto perché in in qualche modo lei riesce a trasferire una parte della sua personalità facendo suo Andrea; dopo la rottura con questi, infatti, comporterà la rottura di un precedente equilibrio e quindi un senso di grande smarrimento. Come la maggior parte dei personaggi di quest’opera, appartiene all'alta società romana. All'inizio ci verrà presentata come una giovane vedova, in seguito sarà costretta sposare un ricco lord inglese per risollevare le sue finanze. Dal punto di vista fisico, viene descritta dal narratore e protagonista come una donna bella e dai lineamenti e modi molto sensuali. Nel romanzo svolgerà il ruolo di oggetto del desiderio e di antagonista.

Maria Ferres: nella narratologia non ha un ruolo ben definito, in quanto la si potrebbe identificare sia come aiutante , sia oppositore. Viene descritta come una donna molto spirituale e religiosa, molto legata alla famiglia, in particolare alla figlia Delfina, che rappresenta per lei la gioia più grande. E’ la moglie di un ministro del Guatemala. Conosce il protagonista Andrea durante il periodo di convalescenza (dovuto alla ferita che ebbe in duello contro il marito di Donna Ippolita); con l’andare del tempo però, sebbene con delle esitazioni, si invaghisce di lui. Inoltre la vediamo come una donna molto insicura e con una mentalità per quanto monolitica, tanto complessa da sembrare di ritrovare in lei una mentalità di una donna moderna.

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