Note biografiche di D'Annunzio


Nato a Pescara nel 1863 D'Annunzio pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Primo Vere, a soli 16 anni: Già da allora nutriva grandi ambizioni ed era deciso a diventare un poeta famoso. Sapeva anche come farsi notare: una volta arrivò a diffondere la notizia della propria morte solo per attirare su di sé l'attenzione. Quando si trasferì a Roma per compiere gli studi universitari era già un personaggio noto dedito a una vita piena di feste, lussi, avventure galanti... Per sostenere uno stile di vita tanto dispendioso iniziò a lavorare come giornalista. Ma quello che guadagnava non gli era sufficiente e di conseguenza il giovane D'Annunzio era costretto a cambiare città per sfuggire alle persone alle quali doveva del denaro: andò prima a Napoli poi a Parigi. Ogni cosa che D'Annunzio faceva serviva a costruire un'immagine straordinaria di sé: scriveva opere che seguivano le più moderne tendenze letterarie europee; compiva imprese e azioni che non passavano inosservate; intrecciava relazioni con donne famose come l'attrice di teatro Eleonora Duse.... Si impegnò anche nella vita politica. Si arruolò nell'esercito durante la Prima Guerra Mondiale e compì imprese spettacolari con il suo aereo, tanto che rimase ferito e perse un occhio. Dopo la guerra, con un gruppo di Legionari occupò la città di Fiume, a sud di Trieste, e li restò finché non intervenne l'esercito per costringerlo ad andarsene. Amico e ammiratore di Mussolini, espresse il proprio appoggio al fascismo che si stava affermando in Italia. Con il tempo, però, il suo impegno politico divenne sempre meno intenso. Andò a vivere in una villa sul lago di Garda dove morì, solo, nel 1938. I temi delle opere di D'Annunzio sono molti e diversi: lo scrittore amava giocare con lo stile, con i ritmi e con le parole. Alcuni lo ammiravano per questa capacità, altri pensavano che le sue ispirazione non fosse sincera, Ma che egli volesse solo assicurarsi successo seguendo le nuove mode letterarie. Qualunque cosa possiamo pensare delle sue opere, bisogna riconoscere che esse hanno contribuito a far penetrare in Italia alcuni importanti movimenti letterari europei; i suoi versi coltissimi, inoltre, hanno arricchito la poesia italiana e i poeti che scrissero dopo di lui usarono spesso i suoi ritmi, capaci di creare una musicalità raffinata, e le sue parole ricercate che con i loro suoni evocavano sensazioni ed emozioni.
Ricordiamo alcune delle sue opere più importanti: Il piacere, Giovanni Episcopo, Poema Paradisiaco, la figlia di Iorio, Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi e Notturno.
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D'Annunzio, Gabriele