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Concetti Chiave

  • Gabriele D'Annunzio, scrittore simbolo del Decadentismo, si schierò a favore dell'intervento italiano nella Prima Guerra Mondiale e si arruolò come volontario nei Lancieri di Novara.
  • Conosciuto per la sua ammirazione per la tecnologia, D'Annunzio divenne un aviatore esperto e condusse azioni aeree significative sul fronte italo-austriaco.
  • Nel 1918, organizzò un'azione propagandistica sorvolando Vienna e lanciando volantini per incoraggiare la resa dei nemici.
  • Dopo la guerra, D'Annunzio promosse l'occupazione di Fiume, dove instaurò un "Comando dell'Esercito italiano" con un gruppo di volontari.
  • Costretto a ritirarsi da Fiume per ordine di Mussolini, D'Annunzio si auto-esiliò nella Riviera, allontanandosi dalla vita politica e militare.

Indice

  1. D'Annunzio e la Prima Guerra Mondiale?
  2. L'aviatore e l'azione su Vienna
  3. L'occupazione di Fiume e l'esilio

D'Annunzio e la Prima Guerra Mondiale?

Gabriele D'Annunzio, oltre ad essere stato uno scrittore simbolo del Decadentismo, è stato anche un'importante figura della Prima Guerra Mondiale. Egli fu un deputato della Desta Storica e quando scoppiò la Grande Guerra in Europa, D'Annunzio si schierò a favore dell'intervento rifacendosi ai suoi discorsi risorgimentali. Uno di questi discorsi spinse gli interventisti a favorire l'entrata in guerra dell'Italia. Quando l'Italia dichiarò guerra all'Austria, sebbene D'Annuzio aveva 52 anni, si arruolò come volontario nei Lancieri di Novara. Si stabilì in un primo momento nel Friuli dove prese parte alla Decima Battaglia dell'Isonzo.

L'aviatore e l'azione su Vienna

Egli è ricordato per la sua ammirazione nelle novità tecnologiche tanto da diventare un eccellente aviatore. Condusse numerose azioni sul cielo del fronte italo-austriaco e organizzò un'azione propagandistica nell'Agosto del 1918. Aiutato dall'87° Squadriglia, sorvolò Vienna e lanciò 350 mila volantini che celebravano l'Italia ed invitavano i nemici alla resa.

L'occupazione di Fiume e l'esilio

Dopo la guerra fu il promotore dell'occupazione di Fiume. Egli con una gruppo di volontari occupò Fiume e vi instaurò un "Comando dell'Esercito italiano". Fiume rimase occupata per circa un anno, fino a quando, Mussolini dopo aver trovato un accordo con gli Stati confinanti nella quale si stabiliva che Fiume divenne città libera, ordinò all'esercito di far sgomberare D'Annunzio e i suoi sostenitori. Dopo quest'impresa andata male, si auto-esilio nella Riviera e non prese più parte a nessun'azione politica e militare. Sebbene sia stata una figura molto complessa, oggi è ricordato in Italia come un protagonista del XX secolo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di D'Annunzio durante la Prima Guerra Mondiale?
  2. D'Annunzio, oltre a essere un importante scrittore, si arruolò come volontario nei Lancieri di Novara e partecipò attivamente alla guerra, sostenendo l'intervento italiano e prendendo parte alla Decima Battaglia dell'Isonzo.

  3. Quale azione propagandistica D'Annunzio realizzò nel 1918?
  4. Nel 1918, D'Annunzio organizzò un'azione aerea su Vienna, lanciando 350 mila volantini che celebravano l'Italia e invitavano i nemici alla resa, dimostrando la sua ammirazione per le novità tecnologiche.

  5. Cosa accadde a D'Annunzio dopo l'occupazione di Fiume?
  6. Dopo aver occupato Fiume e instaurato un "Comando dell'Esercito italiano", D'Annunzio fu costretto a ritirarsi quando Mussolini ordinò lo sgombero, portandolo a un auto-esilio nella Riviera, dove si allontanò dalla vita politica e militare.

Domande e risposte

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