Concetti Chiave
- Le "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi" sono un ciclo narrativo di cinque raccolte di poesie, pubblicate in anni diversi, che avrebbero dovuto essere sette.
- Il poema "Il Meriggio", parte del terzo libro, è composto da quattro strofe di ventisette versi liberi, senza uno schema di rime definito.
- Le prime due strofe di "Il Meriggio" si concentrano sulla descrizione geografica e temporale, mentre le ultime due evidenziano la metamorfosi del poeta con la natura.
- La metamorfosi culmina con l'immedesimazione totale del poeta nella natura, che porta alla perdita dell'identità e del nome.
- Il poeta, una volta congiunto con la natura, non percepisce più i confini della propria condizione umana, sentendosi parte di un tutto.
Le Laudi e la loro struttura
Le “Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi” un ciclo narrativo che avrebbe dovuto essere composto da sette libri in modo da incarnare ognuna delle stelle della costellazione delle Pleiadi, ma in realtà presenta cinque raccolte di poesie pubblicate oltretutto non in un’unica edizione ma anche a distanza di anni tra l’una e l’altra: Maia, Elettra, Alcyone (usciti nel 1903), Merope (uscito nel 1912 ma le cui canzoni sono state anticipate sul giornale il Corriere della Sera) e infine Asterope (fu l’ultimo e il più distanziato in quanto è uscito nel 1933, a causa del rallentamento per la prima guerra mondiale).
Il Meriggio e la sua composizione
Il componimento “Il Meriggio” è parte integrante del terzo libro, in cui il poeta insieme alla compagna Eleonora Duse, in questo caso conosciuta con il nome di Ermione, organizza un viaggio che parte dalle colline settentrionali di Firenze per poi arrivare alle coste tirreniche con la Versilia. La poesia è composta da quattro strofe di ventisette versi liberi, la cui metrica varia dal quinario all’ottonario non caratterizzati da uno schema di rime preciso, e racconta la tappe delle alpi Apuane nell’isola di Capraia, ormai a questo punto i protagonisti devono affrontare l’estate afosa e torrida. Il componimento può essere diviso in due parti:
1.
Descrizione e metamorfosi nel Meriggio
Prime due strofe quasi interamente descrittive, si soffermano in particolare sull’aspetto geografico della foce dell’Arno e dell’isola, e sull’aspetto temporale della calorosa ora del mezzogiorno estivo
2. Ultime due strofe che prevedono una graduale e quasi completa metamorfosi del poeta con la natura, composto da diverse fasi. Prima abbiamo un’iniziale ricerca di solitudine e infatti nella descrizione dei dintorni si nota la totale assenza umana, successivamente si passa ad un distacco ad una cancellazione della propria memoria e della propria identità in cui appare fondamentale il passaggio in cui il poeta perde il proprio nome. Infine, avviene la vera e propria immedesimazione con la natura, anche in questo caso il lettore assiste a un graduale passaggio di momenti, che va da delle semplici analogie e similitudini, alla diffusione dell’io nella natura, fino ad arrivare all’identificazione totale
Immedesimazione con la natura
Quando il soggetto si congiunge finalmente con la natura, si nota come egli non abbia più la concezione dei limiti della condizione corporea umana, il poeta si sente infatti non più se stesso ma parte di un tutto, come dimostrano i versi centocinque e centosei: “Non ho più nome né sorte – tra gli uomini, nome”.
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura delle "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi"?
- Qual è il tema centrale del componimento "Il Meriggio"?
- Come si sviluppa la metamorfosi del poeta nel "Meriggio"?
- Qual è il significato dell'immedesimazione con la natura nel "Meriggio"?
Le "Laudi" avrebbero dovuto essere composte da sette libri, ma in realtà consistono in cinque raccolte di poesie pubblicate in anni diversi: Maia, Elettra, Alcyone, Merope e Asterope, con l'ultimo libro pubblicato nel 1933 a causa della prima guerra mondiale.
"Il Meriggio" racconta un viaggio dal nord di Firenze alla Versilia, descrivendo l'aspetto geografico e temporale dell'estate, attraverso quattro strofe di versi liberi che variano in metrica.
La metamorfosi del poeta avviene in due parti: inizialmente si cerca la solitudine e si nota l'assenza umana, per poi passare a una cancellazione della propria identità e infine a un'immedesimazione totale con la natura.
L'immedesimazione con la natura porta il poeta a perdere la concezione dei limiti umani, sentendosi parte di un tutto, come evidenziato nei versi in cui afferma di non avere più nome né sorte tra gli uomini.