Il male di vivere
Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
La divina Indifferenza
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Spes/so il ma/le di vi/ve/re ho inco/ntra/to
e/ra il ri/vo str/oz/za/to che gor/go/glia
e/ra l'/in/ca/rtoc/cia/rsi del/la fo/glia
ri/arsa, e/ra il ca/val/lo str/amaz/za/to.
Be/ne non sep/pi, fu/ori del pro/di/gio
che schi/ude la di/vi/na In/dif/fere/nza:
e/ra la sta/tua nel/la son/nole/nza
del me/rig/gio, e /la/ nu/vo/la, e/ il/ fa/lco al/to
le/va/to.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del "male di vivere" nel testo?
- Come viene descritta la "divina Indifferenza"?
- Quali elementi naturali vengono utilizzati per esprimere il tema del male di vivere?
Il "male di vivere" è rappresentato attraverso immagini di sofferenza e impotenza, come il rivo strozzato e il cavallo stramazzato, simboleggiando una condizione esistenziale di disagio e tristezza.
La "divina Indifferenza" è descritta come uno stato di sonnolenza e distacco, simile a una statua immobile, che suggerisce una mancanza di coinvolgimento emotivo e una visione passiva della vita.
Elementi naturali come il rivo, la foglia incartocciata e il cavallo stramazzato vengono utilizzati per esprimere il tema del male di vivere, evidenziando la fragilità e la sofferenza della vita.