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Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale di Montale


Testo della poesia


Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Analisi[/h2]
La poesia descrive l'amore coniugale nella sua continuità temporale: le scale vengono infatti percorse in discesa fino al sopraggiungere della morte.
Il viaggio compiuto è stato lungo, ma troppo breve allo stesso tempo ora che si è concluso.
Il poeta è incapace di provvedere alle necessità quotidiane (le coincidenze, le prenotazioni) e i fastidi che sperimentano anche gli altri (coloro che credono che la realtà sia quella che si vede).
Il mondo gli appare senza senso ora che non c'è più la moglie al suo fianco.
E' stato lui a offrirle il braccio, quindi protezione, ma in realtà questo gesto rappresenta più una ricerca: la vera "guida" durante il cammino della vita è stata lei.
La moglie infatti era priva della chiarezza della vista ma era dotata di una più profonda capacità di muoversi tra gli ostacoli della vita, virtù che invece manca al poeta, il quale non sa nella quotidianità dato che gli viene meno la vitalità che apparteneva alla moglie: ne percepisce appunto il vuoto ad ogni gradino.

Metrica e figure retoriche

La poesia è composta da due strofe,la prima di sette versi e la seconda di cinque. I versi sono liberi e sono presenti poche rime.
Le figure retoriche del componimeto sono:
    - Anafora: Ho sceso...Ho sceso...[/i), ai versi 1 e 8
    - Metafora : Il nostro lungo viaggio, il viaggio è una metafora molto comune per indicare la vita.
    - Iperbole: un milione di scale. ai versi 1 e 8
    - Ossimoro: breve/lungo, al verso 3
    - Sineddoche: pupille indica occhi, al verso 11
    - Metonimia: occhi indica vista,al verso 9
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