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Boccaccio, Giovanni – La vita e il pensiero


Giovanni Boccaccio è nato tra il giugno e il luglio del 1313 a Certaldo, vicino a Firenze. Era figlio illegittimo di un mercante fiorentino chiamato Boccaccino di Chellino, durante l’adolescenza decise di studiare a Firenze per poi trasferirsi a Napoli nel 1327 per iniziare a lavorare come mercante e a frequentare la corte angioina.
Durante il periodo della peste a Firenze compose il Decameron. Nel 1350 conobbe Petrarca e nel 1360 fu colpito da una crisi interiore che lo portò a diventare chierico. Nel 1373 il Comune di Firenze lo incaricò di commentare pubblicamente la Divina Commedia di Dante Alighieri, ma morì poco dopo, il 21 dicembre 1375 a Certaldo.

Petrarca sperimentò vari generi letterali tra cui il poemetto mitologico, il romanzo, il prosimetro (componimento di prosa e di versi) e la novella. L’amicizia con Petrarca lo spinse a intraprendere gli studi classici. Essi furono i maggiori esponenti del preumanesimo, loro recuperavano e reinterpretavano le opere classiche, scrivevano in latino e si interessarono al greco in occidente. Boccaccio fu un estimatore di Dante da cui nelle sue opere riprende la struttura del prosimetro e la scelta della terzina. Negli ultimi anni della sua vita raccolse i materiali per il commento nelle “esposizioni sopra la Commedia di Dante”.
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