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Boccaccio scrive in prima persona nel Proemio e nell’introduzione alla prima giornata , successivamente parla attraverso i novellatori e riprende la parola solo nell’introduzione alla quarta giornata e nelle conclusioni. :
- Prima giornata : è retta da pampinea e le novelle sono a tema libero, nonostante il tema libero è possibile individuare un “tema dominante”, quello religioso. La novella di Ser Ciappelletto mira a svelare l’ipocrisia della borghesia mercantile e la stupidità dei chierici. Mentre la novella di Melchisedesch è un esempio di tolleranza religiosa.
- Seconda giornata: è retta da Filomena e il tema principale è il potere della fortuna con storie a lieto fine. Si narrano avventure coinvolgenti come quella di Andreuccio da Perugia e nella narrazione sono presenti vari scenari, città e modelli di tipi umani.
- Terza giornata: è retta da Neifile , il tema è l’ingegno , da usare come strumento per raggiungere i propri desideri. Dione sviluppa una teoria sulla democrazia amorosa, secondo le quali l’eros ama i palagi, ovvero i palazzi ricchi., ma non disprezza le 2 povere capannelle”. Infatti la seconda novella della terza giornata narra l’incontro fra lo stalliere del re Agiulufo e la regna, lo stalliere utilizza l’ingegno per non farsi scoprire e il re ammette l’astuzia del proprio stalliere .

- Quarta giornata: introdotta dallo stesso Boccaccio che si difende dalla critica di argomenti frivoli e troppo interesse verso le donne. Attraverso la “novella delle papere” afferma il potere e l’importanza degli istinti naturali . le altre novelle della quarta giornata trattano degli amori infelici, il re è Filostrato, l’innamorato infelice. Le novelle dimostrano che non ci i può imporre all’amore e qualora lo si tentasse mostra gli effetti negativi che ciò comporta . Queste rivendicazioni vengono compiute da Ghismunda ed Elisabetta da Messina
- Quinta giornata: è retta da Fiammetta e il tema sono gli amori prima infelici e poi a lieto fine, ne è un esempio la novella di Federigo degli Alberighi.
- Sesta giornata: è retta da Elissa e i temi sono “i motti di spirito e le risposte argute”. Le novelle della sesta giornata sono tutte caratterizzate dalla brevità e dalla battuta finale di uno dei personaggi. I protagonisti possono essere sia personaggi famosi che umili, ad esempio Giotto nella quinta novella e Guido Cavalcanti nella nona, o ancora il cuoco Chichibìo.
- Settima giornata: è retta da Dioneo e il tema sono le beffe ai mariti. In questa giornata i novellatori si spostano nella Valle delle donne, dove le ragazze vi erano recate la sera prima per fare il bagno. La settima giornata è una delle più compatte e omogenee poiché le novelle sono ambientate in Toscana e soprattutto a Firenze, riguardano tutte il meccanismo “moglie- marito- amante” e i tratti dei personaggi sono fissi: marito stupido e geloso che viene ripetutamente beffato dalla moglie astuta.
- Ottava giornata: coordinata da Lauretta, il tea è “le altre beffe” , beffe fatte da un uomo a una donna, da una donna a un uomo o da uomo a uomo. In questa giornata si inserisce la novella di calandrino, personaggio caro a Boccaccio , che sarà il protagonista di due novelle dell’ottava giornata e due della nona.
- Nona giornata: è retta da Emilia e le novelle hanno tema libero. Sono presenti però due temi dominanti: la gioia di vivere e il dovere delle mogli. La novella della badessa e le braghe, rimanda alla seconda giornata, e con astuzia vengono difese le “forze della natura”
- Decima giornata: è retta da Panfilo , che incarna gli ideali di Boccaccio; egli sceglie un tema “elevato”: esempi di liberalità e magnificenza. I personaggi sono nobili e cortesi, e i luoghi appaiono lontani dalle realtà cittadina, razza e luogo di beffe.
L’ultima novella del Decameron ha una funzione particolare : indica in Griselda la virtù contrapposta alla figura di Ciappelletto , indicando la conversione dell’opera dalla prima all’ultima novella. In questa giornata Panfilo propone alla brigata di tornare in città e fa un bilancio generale dei giorni trascorsi, caratterizzati da “continua onestà, concordia e fraternal dimestichezza”. L quindicesimo giorno, mercoledì, la brigata torna nella Chiesa di santa Maria Novella e da li si separa.

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