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Boccaccio: le opere del periodo napoletano

La prima opera degna di nota del periodo napoletano è "Il filo strato". Questo è un poemetto scritto in ottave, i versi sono endecasillabi, i primi sei caratterizzati da rime alternate (ABAB) e gli ultimi due da rime baciate (CC).
L'intera opera è scritta in lingua d'oil e racconta le avventure di alcuni personaggi del mito di Omero ambientati nel periodo feudale cavalleresco. "Il filostrato" è dedicato da Boccaccio alla donna amata, come testimonia lo stesso titolo che significa "vinto d'amore".
La seconda opera è "Il filocolo", termine che significa:"fatica d'amore". Quest'opera è scritta in prosa ed anch'essa, come la precedente, riprende le edizioni epiche cavalleresche.
Infatti racconta le peripezie di due giovani amanti che non possono manistare il loro amore a causa di separazioni ed equivoci tipici degli schemi del romanzo greco-alessandrino.
Giovanni Boccaccio si rifà allo stile del medioevo, sia per i temi trsttati, sia per le lunghe descrizioni e per la terminologia che viene utilizzata.

Infine "Il teseida" è scritto in ottave e il titolo deriva dal nome del re Teseo, il quale è il protagonista dell'opera a causa della lotta contro le amazzoni e contro Tebe.
Boccaccio ancora una volta imita i temi medievali dell'amore e delle armi. Infatti, nel "Teseida", vengono narrate le avventure di due amici, Arcita e Palemone che si innamorarono entrambi di Emilia, regina delle amazzoni e cognata di Teseo.

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