Ominide 1001 punti

Il Castello incantato, L'Orlando Furioso


Introduzione


Il passo si concentra sulle figure di Orlando e Angelica, perché lui la sta cercando disperatamente. All'interno del testo emergono dei concetti ripresi dalla poesia dantesca, vengono utilizzate infatti aggettivazioni simili a quelle usate per Beatrice ("gentile"): non è la prima volta che ciò accade,ma bisogna fare la distinzione che la donna cantata da Ariosto è più materiale.
Sono racchiusi nel passo anche il tema romanzesco dell'amore e quello tipico cavalleresco della fuga continua della donna dal cavaliere che la insegue (sono facilmente individuabili ed emergono molto).

Ottava 8


Inizia con un'immagine descrittiva per far comprendere che il palazzo di cui si sta per parlare è edificato con marmi particolari. Al v.5 "Brigliadoro" è il cavallo, a cui si riferisce come se fosse un uomo: la personificazione rientra nella dimensione fiabesca dell'immaginazione, che qui è molto presente.
Gli aggettivi del v.6 "disdegnoso"e "fiero" richiamano concetti cari a Dante, che non sono stati attribuiti a Beatrice ma utilizzati nel Convivio, scritto in prosa e con un linguaggio diverso. Nel v.8 Orlando si guarda intorno ma non trova nessuno.

Ottava 9


Il termine "fulminando" nel v.1 è una metafora molto abbreviata che deriva dalla similitudine "veloce come un fulmine"; tutta l'ottava è pervasa da un senso di agitazione: i termini usati ("subito","corre di qua, corre di là") e l'utilizzo dell'asindeto a livello sintattico rendono proprio l'idea del movimento di Orlando che cerca Angelica in maniera disperata. Compare il topos letterario del labirinto, tema non nuovo che nasce nella cultura greca ed è strettamente collegato all'amore dato che, per rincorrere la donna amata, l'uomo si perde in un labirinto che non è necessariamente un percorso tortuoso ma può anche configurarsi come un luogo dispersivo quale può essere un grande castello.

Ottava 10


Nei versi da 10 a 13 i termini che descrivono gli oggetti si avvicinano e anticipano quelli della poesia barocca del 1600, poiché indicano l'utilizzo di materiali preziosi. Questo tipo di descrizione era stato accennato nell'ottava 8 e qui si concretizza attraverso la sottolineatura dell'importanza di metalli e tessuti, evidenziandone la sfarzosità (poiché è caratteristico di questa corrente il gusto dell'esagerazione).
Al v. 5 l'espressione "di su di giù" riprende il tema del labirinto e del movimento veloce e dà l'idea di rapidità e velocità estenuante, prima espressa con il gerundio che costituiva una metafora secca. Il muoversi rapidamente è simbolo del desiderio di ritrovare l'amata ma anche del fatto che non può darsi pace perché qualcuno l'ha portata via.
Nel v.8 "leggiadria" è una reminescenza dantesca, che contrasta con "bel viso" che indica concretezza e materialità.

Ottava 11


E' ricca di azioni e personaggi precedentemente menzionati nell'opera. Nel v.2 c'è un richiamo a Petrarca e alle sue vicende con Laura tramite il topos dell'amore che provoca sofferenze: quello petrarchesco è infatti un sentimento che si è trasformato rispetto a quello di Dante, sebbene non sia ancora quello del Rinascimento. Anche altri cavalieri cercavano Angelica, e si lamentavano dell'"invisibil signore", cioè del fatto che nel palazzo non ci fosse nessuno.

Ottava 12


Quando tutti si trovano c'è una lamentela continua in cui si accusano a vicenda e accusano il padrone di casa: ciò determina una grande confusione che genera suspence perché si incontrano l'un l'altro di qualcosa che non è stato commesso (eccezion fatta per Orlando, la cui lamentela è fondata). Gli uomini si domandano anche di chi sia il castello, se sia possibile che sia disabitato, anche se forse sospettano già l'identità del proprietario e per questo si sono recati lì.
Hai bisogno di aiuto in Orlando Furioso?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Ariosto, Ludovico - Orlando furioso